Bombe carta allo stadio: sequestri e Daspo a Bergamo nel match
La serata sportiva del 5 febbraio 2026, dedicata alla sfida di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus, è stata caratterizzata da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine volto a prevenire scontri e garantire l’incolumità dei presenti. La Questura di Bergamo ha predisposto una rete di sorveglianza capillare, conscia della storica e accesa rivalità che divide le due fazioni di sostenitori, come riferisce il comunicato il comunicato dell’ Ufficio Stampa Polizia di Stato. I servizi di filtraggio e monitoraggio sono stati intensificati nei punti nevralgici della città e lungo i percorsi d’accesso all’impianto, focalizzandosi in particolare sui flussi dei sostenitori in arrivo da fuori provincia.
Proprio durante le procedure di afflusso, l’occhio vigile degli agenti della Polizia di Stato ha permesso di sventare potenziali pericoli all’interno dell’area di pre-filtraggio dedicata al settore ospiti. Durante le ispezioni nell’antistadio, gli operatori hanno scovato un piccolo arsenale abbandonato frettolosamente: tra i reperti figurano due bombe carta e un coltello a serramanico. Gli oggetti erano stati occultati con cura tra le strutture, probabilmente nel tentativo di sottrarli ai controlli fisici individuali. Secondo le prime ricostruzioni, i possessori di tale materiale pericoloso farebbero parte della tifoseria juventina, giunta allo stadio tramite le navette partite dal parcheggio di via Spino. Le autorità sono ora impegnate nell’analisi dei filmati di videosorveglianza per dare un volto a chi ha tentato di introdurre questi strumenti atti a offendere.
Al triplice fischio finale, mentre i calciatori erano impegnati nel tradizionale giro di campo per salutare i propri sostenitori e celebrare il successo sportivo, la tensione si è spostata all’interno del perimetro di gioco. Un individuo posizionato in Curva Sud ha improvvisamente scavalcato le recinzioni, eludendo la sorveglianza degli steward per correre verso gli atleti. L’intervento degli uomini della Digos è stato immediato: il soggetto è stato bloccato e identificato sul posto. Per lui è scattata una denuncia in stato di libertà per l’accesso indebito nell’area di gioco, ma le conseguenze amministrative sono state ancora più severe e repentine.
Il Questore ha firmato un provvedimento di Daspo della durata di un anno nei confronti dell’invasore di campo. Questa misura, adottata con urgenza, sottolinea la volontà delle istituzioni di non tollerare comportamenti che possano compromettere la regolarità delle manifestazioni pubbliche o mettere a rischio l’incolumità degli addetti ai lavori e degli spettatori. L’efficacia del sistema di sicurezza ha permesso che la partita si svolgesse senza ulteriori turbative, nonostante il clima di alta tensione pre-partita. Le indagini balistiche e tecniche sul materiale esplodente sequestrato proseguiranno nei prossimi giorni per accertare la potenziale micidialità degli ordigni artigianali rinvenuti.

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