Ct Italia tra Allegri e Conte si apre la corsa alla panchina

A Roma si accelera dopo l’addio di Gattuso e il vuoto in Figc

La risoluzione consensuale firmata da Gennaro Gattuso ha aperto una fase delicata per la Nazionale, rimasta senza guida tecnica dopo la sconfitta nel playoff contro la Bosnia che ha escluso l’Italia dal Mondiale 2026. L’uscita di scena dell’ex commissario tecnico si inserisce in un quadro istituzionale già instabile, segnato dalle dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina e dall’addio di Gianluigi Buffon al ruolo di capo delegazione. Il vuoto creato ai vertici della Figc ha accelerato la ricerca di un nuovo profilo capace di restituire identità e continuità al progetto azzurro.

I nomi forti per la panchina

Secondo valutazioni interne e analisi diffuse negli ambienti sportivi, la corsa alla panchina vede due candidati in posizione privilegiata: Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Entrambi rappresentano figure di forte impatto tecnico e caratteriale, con un bagaglio di esperienza che risponde alle esigenze di una Nazionale chiamata a ricostruire credibilità e competitività. Conte, attualmente legato al Napoli, resta il nome più evocato per la sua capacità di imprimere disciplina e intensità. Allegri, sotto contratto con il Milan, porta invece un approccio più gestionale e pragmatico, apprezzato per la solidità tattica e la capacità di lavorare in contesti complessi.

La presenza di accordi in essere con i rispettivi club costituisce però un ostacolo concreto. Le società, impegnate nei propri percorsi stagionali, potrebbero non accettare una separazione immediata, rendendo necessaria una trattativa articolata. La Nazionale, tuttavia, rappresenta per entrambi un richiamo forte, capace di modificare equilibri e priorità.

L’ipotesi del ritorno di Mancini

Tra le piste considerate, riemerge anche quella che porta a Roberto Mancini, già protagonista del trionfo europeo del 2021. Il suo nome non era stato preso in considerazione da Gravina dopo l’addio improvviso che lo aveva portato in Arabia Saudita, ma il cambio imminente ai vertici federali potrebbe riaprire scenari inattesi. Mancini conserva un rapporto profondo con l’ambiente azzurro e una conoscenza dettagliata del sistema, elementi che lo rendono una soluzione immediatamente operativa.

Il suo ritorno, tuttavia, richiederebbe una valutazione politica oltre che tecnica, poiché il precedente distacco aveva lasciato frizioni ancora percepibili. La nuova governance della Figc dovrà decidere se puntare sulla continuità emotiva o su un profilo totalmente nuovo.

Una scelta che pesa sul futuro

La decisione sul prossimo Ct Italia avrà un impatto diretto sul percorso di rilancio della Nazionale, chiamata a ricostruire fiducia dopo anni segnati da risultati altalenanti e da una crescente distanza con il pubblico. La Federazione dovrà individuare un tecnico capace di unire rigore, visione e capacità di gestione, in un contesto che richiede stabilità e una strategia chiara.

Il dibattito resta aperto e il clima attorno alla panchina azzurra si fa sempre più intenso. Le prossime settimane saranno decisive per definire la nuova guida tecnica e restituire alla squadra un progetto credibile, in grado di riportare l’Italia al centro del panorama calcistico internazionale.

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