Furti in abitazione [VIDEO] smantellata la banda tra Liguria e Toscana

Furti in abitazione smantellata la banda tra Liguria e Toscana

Blitz dei Carabinieri a Sarzana contro un gruppo di tredici

L’alba di oggi ha segnato la conclusione di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica. I Carabinieri del Nucleo Investigativo della Spezia hanno dato esecuzione ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale cittadino lo scorso 19 marzo 2026.

Operazione Settimo Comandamento contro il crimine predatorio

L’azione militare ha colpito un’organizzazione strutturata dedita ai furti nelle case, attiva in un vasto quadrante geografico che comprende le province di Torino, Massa Carrara, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e Novara. L’operazione, denominata Settimo comandamento atto II, ha visto l’impiego di oltre centoventi militari e cinquanta mezzi specializzati per neutralizzare un sodalizio estremamente pericoloso.

Il cuore del sodalizio criminale nel campo di Sarzana

Le indagini hanno individuato il centro nevralgico del gruppo in un insediamento situato a Sarzana, riconducibile a una famiglia di origini piemontese stanziata da tempo nel territorio ligure. Tredici le persone coinvolte nell’inchiesta, di cui nove uomini e quattro donne, tutte accusate di associazione a delinquere. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per otto degli indagati, mentre per gli altri cinque si procede in stato di libertà. Al vertice della piramide figurano due soggetti identificati come promotori e capi, coadiuvati da complici di età compresa tra i 25 e i 49 anni con ruoli logistici e operativi ben definiti.

Tecniche camaleontiche per sfuggire alla cattura

Il monitoraggio dei sospettati è iniziato nel gennaio 2025, a seguito di un incremento preoccupante di colpi messi a segno contro persone anziane e soggetti vulnerabili. Gli inquirenti hanno documentato oltre ottanta episodi delittuosi, tra furti consumati e tentati, con un danno economico che supera i 400.000 euro. Il modus operandi rivela una professionalità criminale allarmante: i malviventi utilizzavano veicoli rubati con targhe clonate artigianalmente e cambiavano ripetutamente abbigliamento durante la giornata per depistare le telecamere di sorveglianza. Anche i caschi e i giubbotti tecnici da motociclista venivano sostituiti con frequenza per garantire l’anonimato durante gli spostamenti tra le province di Massa Carrara, Firenze, Lucca e Parma.

Sequestri e perquisizioni nei covi dell’organizzazione

Durante le operazioni di cattura, supportate dalle Squadre Operative di Supporto e da esperti in cyber investigazioni, sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari. I militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro una ingente quantità di beni ritenuti provento di attività illecita. Il bottino recuperato comprende gioielli, denaro contante, elettrodomestici di valore, veicoli e armi. Al termine delle formalità di rito, i destinatari delle misure restrittive sono stati trasferiti presso diverse strutture circondariali. L’intervento odierno rappresenta una risposta decisiva dello Stato a tutela della sicurezza domestica dei cittadini.

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