Secondigliano blitz antidroga smantellata rete e 11 arresti

Secondigliano blitz antidroga smantellata rete e 11 arresti

Operazione a Napoli contro clan e spaccio nel rione cittadino

Un duro colpo alla criminalità organizzata nel quartiere Secondigliano, a Napoli, dove la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di undici persone, ritenute coinvolte in un articolato sistema di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e disposta dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, rappresenta l’esito di una lunga attività investigativa che ha permesso di ricostruire una rete radicata sul territorio e collegata a contesti camorristici.

Smantellata una rete legata ai clan

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati avrebbero operato nell’ambito di un’associazione finalizzata al traffico di droga, con particolare riferimento alla cocaina, distribuita nel quartiere e nelle aree limitrofe.

L’organizzazione avrebbe agito avvalendosi della forza intimidatrice riconducibile ai clan camorristici Vanella Grassi e Licciardi, ai quali sarebbero stati destinati i proventi dell’attività illecita. Le somme ricavate venivano utilizzate sia per finanziare ulteriori attività criminali sia per sostenere gli affiliati detenuti e le loro famiglie.

Una piazza di spaccio attiva da decenni

Al centro del sistema vi era una storica piazza di spaccio, conosciuta come “piazza di 111”, attiva da circa trent’anni. Le indagini hanno accertato un volume d’affari stimato in circa 280mila euro annui, derivanti dalla vendita al dettaglio della droga.

L’attività si sviluppava su due livelli. Da un lato lo spaccio stanziale, con cessioni dirette tra pusher e clienti. Dall’altro un sistema itinerante, basato su prenotazioni telefoniche e consegne su richiesta.

Un’organizzazione strutturata, caratterizzata anche da forti legami familiari tra i membri e da una rigida gestione interna, con obblighi di approvvigionamento e pagamento nei confronti del clan di riferimento.

Violenza e controllo del territorio

Le indagini hanno documentato anche episodi di violenza utilizzati per mantenere il controllo sull’attività criminale. In un caso, uno degli spacciatori sarebbe stato aggredito per non aver rispettato i termini di pagamento della droga ricevuta.

Il gruppo esercitava inoltre un controllo diretto su alcune aree del quartiere, in particolare i giardini pubblici di via Monte Faito, utilizzati per nascondere ingenti quantitativi di sostanza stupefacente.

Una situazione che rappresentava un rischio concreto per la sicurezza pubblica, soprattutto per la presenza di droga in luoghi frequentati anche da bambini.

Fine di una lunga attività criminale

L’operazione ha consentito di interrompere un sistema illecito consolidato nel tempo, restituendo spazi alla collettività e ponendo fine a una delle piazze di spaccio più radicate della zona.

Il periodo investigativo, compreso tra marzo 2022 e maggio 2023, ha permesso di raccogliere elementi ritenuti gravi indizi di colpevolezza, alla base delle misure cautelari eseguite.

La fase giudiziaria

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono destinatari di una misura cautelare e, come previsto dalla legge, devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrasto alla criminalità organizzata e al traffico di stupefacenti nel territorio napoletano.

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