Colpi con “marmotta”: indagati anche per esplosivi
Operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino che, nella mattinata odierna, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale locale su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di cinque persone di origine pugliese, di età compresa tra i 21 e i 29 anni.
Gli indagati sono gravemente indiziati, allo stato delle indagini preliminari, di concorso in furto aggravato, danneggiamento e detenzione e trasporto di materiale esplosivo, nell’ambito di una serie di assalti a sportelli ATM realizzati con la cosiddetta tecnica della “marmotta”.
L’attività investigativa è stata avviata alla fine del 2024, a seguito di una recrudescenza di attacchi ai danni di istituti bancari e uffici postali. Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dai militari dell’Arma, si sono sviluppate attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, lo studio dei flussi telefonici e telematici, il tracciamento dei veicoli e comparazioni antropometriche.
Gli accertamenti hanno consentito di attribuire agli indagati, tra gli altri, due episodi specifici: l’assalto all’ATM della BPER di Gesualdo, avvenuto nel settembre 2024, e quello ai danni della BPM di Lacedonia, nel dicembre dello stesso anno. Non si esclude, inoltre, il coinvolgimento del gruppo in ulteriori colpi messi a segno in Abruzzo e Molise.
Il Giudice per le Indagini Preliminari, condividendo il quadro indiziario raccolto, ha disposto per tutti gli indagati la misura degli arresti domiciliari, in attesa degli interrogatori di garanzia.
Uno dei cinque destinatari del provvedimento, tuttavia, risulta attualmente irreperibile ed è attivamente ricercato dalle forze dell’ordine.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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