La crisi dei voli cancellati pesa sull’Egitto e sullo Yemen
Sono ore di forte tensione per centinaia di viaggiatori italiani rimasti bloccati all’estero a causa di una serie di voli cancellati che hanno coinvolto l’Egitto e lo Yemen. La situazione, complessa e differenziata nei due Paesi, ha richiesto un intervento immediato della Farnesina, impegnata nel coordinamento dei rientri e nell’assistenza ai connazionali.
In Egitto, la cancellazione di tre voli diretti a Milano ha lasciato a terra circa 600 italiani in vacanza a Sharm El-Sheikh. L’interruzione del traffico aereo è stata provocata da un guasto alle comunicazioni che ha interessato la Grecia, costringendo le autorità a sospendere temporaneamente le operazioni di volo. Una decisione che ha avuto ripercussioni a catena su diverse tratte internazionali, compresi i collegamenti dall’Egitto verso l’Italia.
Tra i passeggeri bloccati figurano circa 90 clienti Alpitour, per i quali è stato predisposto un volo straordinario operato da Neos, programmato per la mezzanotte. Sullo stesso aereo troveranno posto anche altri connazionali rimasti senza collegamenti, grazie al coordinamento dell’Ambasciata d’Italia al Cairo. La rappresentanza diplomatica ha inviato due funzionari direttamente a Sharm El-Sheikh per monitorare la situazione e garantire un supporto costante ai viaggiatori.
La Farnesina ha confermato di essere in contatto continuo con le autorità locali e con i tour operator, lavorando per assicurare che tutti i passeggeri ricevano assistenza adeguata, compreso l’alloggio in strutture idonee fino alla riprogrammazione dei voli. L’obiettivo è riportare in Italia il maggior numero possibile di persone nel più breve tempo, evitando ulteriori disagi.
Parallelamente, un’altra emergenza si è aperta nello Yemen, dove gli scontri tra forze governative e gruppi separatisti nel sud del Paese hanno portato alla sospensione dei voli da e per l’isola di Socotra, nel mare Arabico. Qui si trovano oltre 400 turisti stranieri, tra cui circa 80 italiani distribuiti in hotel e campeggi. Le autorità locali hanno rassicurato sulle loro condizioni, spiegando che non vi sono situazioni di pericolo immediato.
La Farnesina, attraverso l’Unità di crisi e in collaborazione con l’ambasciata italiana a Riad, sta lavorando per individuare soluzioni alternative che consentano il rientro dei connazionali. Le opzioni al momento sono limitate, poiché la chiusura dello spazio aereo yemenita rende complesso organizzare voli di evacuazione o trasferimenti verso Paesi vicini. Nel frattempo, il portale “Viaggiare Sicuri” ha ribadito l’avviso già in vigore, sconsigliando in modo assoluto qualsiasi viaggio in Yemen, compresa l’isola di Socotra. Le condizioni di instabilità, unite alla difficoltà di garantire assistenza consolare in un contesto così volatile, rendono il Paese una destinazione ad alto rischio.
La doppia emergenza mette in luce quanto il settore dei trasporti aerei resti vulnerabile a eventi improvvisi, siano essi guasti tecnici o crisi geopolitiche. Per i turisti coinvolti, l’esperienza si è trasformata in un imprevisto prolungato, affrontato però con il supporto costante delle autorità italiane.
Le operazioni di rientro proseguiranno nelle prossime ore e nei prossimi giorni, con l’obiettivo di riportare tutti i connazionali in Italia in sicurezza. La situazione resta in evoluzione, ma la macchina diplomatica e consolare è pienamente attiva per gestire ogni fase dell’emergenza.
(Nap/Adnkronos)

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