Massolo: piano Trump rischia fallimento e destabilizza Ue

Massolo: piano Trump rischia fallimento e destabilizza Ue

Europa chiamata a frenare derive americane su Ucraina

Roma, 20 novembre 2025 – Giampiero Massolo, senior adviser dell’Ispi ed ex segretario generale della Farnesina, ha definito il presunto piano di pace promosso da Donald Trump un progetto “destinato al fallimento sin dall’inizio”. Secondo l’ambasciatore, la proposta concede alla Russia ciò che più desidera: un’Ucraina fragile, ridimensionata militarmente e quindi facilmente influenzabile.

Il documento trapelato sui media statunitensi presenta due criticità decisive: una drastica riduzione delle forze armate ucraine e una vaghezza sostanziale sulle garanzie americane. A questo si aggiunge la possibilità per Mosca di ottenere territori smilitarizzati senza averli conquistati, consolidando così un vantaggio strategico. Massolo osserva che il piano risponde più all’urgenza di Trump di ottenere un cessate il fuoco che agli interessi di Kiev o dell’Europa.

L’ambasciatore sottolinea inoltre che da parte russa non emergono elementi nuovi rispetto all’incontro di Anchorage dello scorso agosto e che non vi sono negoziati significativi in corso. Rimane incerta persino la paternità dei 28 punti del documento, che Mosca dichiara di non aver contribuito a redigere.

Quanto al ruolo dell’Unione Europea, Massolo indica due linee di azione: assumere maggiori responsabilità nella sicurezza dell’Ucraina e spingere Washington a evitare derive che potrebbero compromettere la stabilità del continente. “Perdere l’Ucraina significherebbe perdere l’Europa”, avverte, sottolineando come un accordo sbilanciato lascerebbe spazio a ulteriori pressioni da parte di Putin, proprio mentre gli Stati Uniti guardano alla Cina come avversario strategico principale.

Sul rapporto personale tra Trump e Putin, Massolo invita a superare le semplificazioni. “Gli Stati Uniti e la Cina sono le due superpotenze, mentre la Russia, pur non essendolo, possiede l’arsenale nucleare più vasto al mondo. A quel livello non si affondano i colpi fino in fondo”. Tuttavia, a livello delle crisi regionali, le tensioni restano irrisolte e l’Europa continua a pagare il prezzo di equilibri instabili.

Per contrastare la convinzione del Cremlino che il tempo giochi a favore della Russia, Massolo suggerisce due strumenti: rendere più severe le sanzioni e fornire a Kiev armamenti capaci di colpire in profondità le retrovie russe. Solo così Putin potrebbe comprendere che il tempo non lavora necessariamente per lui.

(Vsn/Adnkronos)

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