Zelensky crolla nei sondaggi, Trump spinge Kiev al voto

Zelensky crolla nei sondaggi, Trump spinge Kiev al voto

Consensus in calo, Zaluzhny avanza e Budanov cresce nei dati

Donald Trump ha acceso il dibattito internazionale invitando l’Ucraina a convocare elezioni presidenziali nonostante il conflitto in corso. L’ex presidente americano ha accusato Kiev di sfruttare la guerra per rinviare il voto, sottolineando che la popolazione merita di esprimersi. A stretto giro, Volodymyr Zelensky ha replicato dichiarandosi “sempre pronto” a misurarsi con le urne, aprendo così un fronte politico che si intreccia con la crisi militare e istituzionale.

Un sondaggio di Info Sapiens, condotto tra il 13 e il 28 novembre, fotografa un quadro complesso: soltanto il 20,3% degli ucraini voterebbe oggi per Zelensky. Si tratta di un calo evidente rispetto al 24,3% registrato appena un mese fa, prima dello scandalo di corruzione che ha coinvolto funzionari vicini al presidente. La vicenda ha eroso la fiducia di parte dell’elettorato, pur mantenendo Zelensky come figura più riconosciuta e sostenuta.

Alle sue spalle emerge l’ex comandante in capo Valerii Zaluzhny, oggi ambasciatore a Londra, che raccoglie il 19,1% delle preferenze, con un incremento di tre punti rispetto a ottobre. In terza posizione si colloca Kyrylo Budanov, capo dell’intelligence militare, che ottiene il 5,1%.

Il sondaggio evidenzia una competizione serrata, con margini ridotti tra i principali candidati. La popolarità di Zelensky resta superiore, ma l’avanzata di Zaluzhny e la crescita di Budanov segnalano un panorama politico in evoluzione. In un contesto segnato dalla guerra e dalle pressioni internazionali, l’eventuale ritorno alle urne potrebbe ridefinire gli equilibri interni e la leadership del Paese.

 

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