Tensione diplomatica mentre a Parigi cresce il confronto Ue.
La guerra in Ucraina entra in una nuova fase di tensione diplomatica. Alla vigilia del vertice all’Eliseo tra Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky, Mosca alza i toni e accusa Kiev e i suoi alleati occidentali di ostacolare il percorso verso una soluzione negoziata del conflitto.
Dal Cremlino arriva una presa di posizione netta. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov sostiene che il colloquio programmato tra i due leader europei rappresenti un ulteriore elemento di pressione contro la Russia. Secondo Mosca, l’iniziativa non contribuirebbe a creare le condizioni per il dialogo ma rafforzerebbe una strategia di confronto politico e militare.
Mosca accusa Kiev di bloccare il processo di pace
Secondo la linea espressa dal Cremlino, il governo ucraino continuerebbe a impedire l’avvio di negoziati concreti. Peskov ha sottolineato che l’idea di esercitare pressioni sulla Russia sarebbe “assurda”, ribadendo che le responsabilità dello stallo diplomatico ricadrebbero sulle autorità di Kiev.
Dal lato europeo la posizione appare opposta. L’Eliseo ha spiegato che l’incontro tra Macron e Zelensky servirà a coordinare nuove iniziative politiche e militari. Tra i temi sul tavolo figurano l’aumento della pressione internazionale su Mosca e il contrasto alla cosiddetta “flotta fantasma” utilizzata per aggirare le sanzioni energetiche.
Il confronto includerà anche le prospettive di una pace considerata “giusta e duratura” e la verifica degli impegni assunti nell’ambito della Coalizione dei volenterosi, il gruppo di Paesi impegnati a garantire sicurezza e supporto all’Ucraina.
Zelensky rafforza i rapporti con gli alleati europei
Nel frattempo il presidente ucraino ha proseguito la sua attività diplomatica nell’Europa orientale. Zelensky si trova in Romania per visitare un centro di addestramento destinato ai piloti dei caccia F-16 e incontrare il presidente Nicusor Dan e il primo ministro Ilie Bolojan.
Nel corso della visita il leader ucraino ha ribadito che il sostegno occidentale resta decisivo. Secondo Zelensky, la guerra potrebbe concludersi più rapidamente se Stati Uniti ed Europa manterranno una posizione compatta, riducendo l’acquisto di petrolio e gas russi e aumentando la pressione economica su Mosca.
Attacchi su Zaporizhzhia e nuovi feriti tra i civili
Sul terreno il conflitto continua a produrre vittime e distruzioni. La Russia ha colpito la città meridionale di Zaporizhzhia con bombe aeree guidate, provocando almeno tredici feriti. Tra le persone coinvolte ci sono anche due minorenni di undici e dodici anni.
Secondo il governatore regionale Ivan Fedorov, gli attacchi hanno danneggiato edifici residenziali, abitazioni private e infrastrutture essenziali. Le esplosioni hanno interessato anche il vicino villaggio di Rozumivka, aggravando una situazione già segnata da continui bombardamenti lungo la linea del fronte meridionale.
Drone contro autobus civile a Kherson
Un episodio particolarmente grave si è verificato nella città di Kherson. Un autobus di linea è stato colpito da ordigni esplosivi che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati sganciati da un drone russo. Il bilancio parla di almeno venti feriti trasportati negli ospedali della zona.
Il coordinatore nazionale di Medici Senza Frontiere in Ucraina, Robin Meldrum, ha denunciato l’episodio come una possibile violazione del diritto internazionale umanitario. Gli operatori umanitari segnalano un aumento costante della pressione sui civili, aggravata dalla distruzione progressiva delle infrastrutture energetiche, sanitarie e di trasporto.
Servizi russi annunciano attentato sventato in Crimea
Parallelamente, i servizi di sicurezza russi hanno riferito di aver sventato un attentato contro un alto ufficiale militare nella penisola di Crimea. L’operazione sarebbe stata organizzata da un residente locale su indicazione dei servizi segreti ucraini. L’uomo è stato arrestato.
L’episodio si inserisce nel quadro di un conflitto che continua a estendersi oltre le linee di combattimento. Tra pressioni diplomatiche, attacchi militari e operazioni di intelligence, la guerra in Ucraina resta uno dei principali fattori di instabilità geopolitica in Europa.

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