Sette strutture ispezionate, emerse violazioni e personale irregolare
Nelle prime ore del 3 dicembre, una vasta attività ispettiva condotta dai Carabinieri della Stazione di Casteggio, affiancati dai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, ha interessato sette strutture dedicate all’assistenza sanitaria per persone anziane. L’operazione, avviata per verificare l’aderenza alle normative vigenti, ha portato alla luce una serie di irregolarità riscontrate fin dai primi minuti dell’accesso, evidenziando difformità sostanziali nella gestione dei servizi e nell’organizzazione del personale impiegato.
Gli accertamenti effettuati dai reparti specializzati hanno permesso di stabilire che il responsabile delle strutture, un uomo originario di Voghera con radici napoletane, aveva dato avvio alle attività assistenziali impiegando lavoratrici prive delle necessarie qualifiche professionali e non regolarmente assunte. Nel corso dei controlli sono state individuate dieci dipendenti in posizione irregolare, sette delle quali risultate cittadine georgiane senza permesso di soggiorno valido. Per loro è scattata la denuncia in stato di libertà per la presenza irregolare sul territorio nazionale.
Nonostante il numero degli ospiti risultasse superiore ai limiti consentiti dalla normativa di settore, tutti gli anziani presenti sono stati trovati in condizioni di salute soddisfacenti, circostanza che ha comunque richiesto ulteriori verifiche sulla qualità dell’assistenza fornita e sulla capacità delle strutture di garantire standard adeguati.
Nei confronti del titolare sono stati ipotizzati numerosi reati, che spaziano dall’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro alla mancata osservanza delle norme relative alla sicurezza nei luoghi di impiego, passando per l’abbandono di persone incapaci e la mancata presentazione della documentazione prevista per l’esercizio dell’attività. A questi si aggiungono le contestazioni legate alla gestione di personale straniero irregolare, riconducibili alla normativa sull’immigrazione.
L’attività ispettiva ha inoltre portato all’emissione di sanzioni amministrative di notevole entità, per un ammontare complessivo pari a 225.239 euro. L’importo è maturato a seguito della somma delle infrazioni rilevate, che hanno coinvolto diversi ambiti gestionali e operativi delle strutture oggetto di verifica.
Nel frattempo, le autorità competenti stanno lavorando per assicurare la continuità dell’assistenza agli ospiti presenti nelle sette strutture controllate. Le verifiche proseguono per garantire che le condizioni di sicurezza, salute e tutela degli anziani siano ripristinate e mantenute, mentre si valutano ulteriori provvedimenti da adottare nei confronti del responsabile delle attività e dell’organizzazione dei servizi offerti.

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