Donna trovata morta in cortile a Milano, indagini per omicidio

Donna trovata morta in cortile a Milano, indagini per omicidio

Telecamera riprende un uomo, si rafforza la pista dello strangolamento

Nel cortile interno di un supercondominio in via privata Paruta, alla periferia est di Milano, è stata trovata senza vita una giovane donna dall’età apparente tra i 25 e i 30 anni, seminuda, con un occhio tumefatto e segni evidenti sul collo che fanno propendere gli investigatori per una morte violenta e per l’ipotesi di omicidio, forse in seguito a un’aggressione a sfondo sessuale. Il corpo è stato scoperto – come scrive Nicola Palma su La Nazione –  intorno alle 8.30 da uno dei custodi del complesso, in un angolo riparato dietro una siepe, e immediatamente sono stati allertati i soccorsi, ma per la vittima non c’era più nulla da fare.

Secondo una prima ricostruzione, la notte precedente le telecamere di videosorveglianza del condominio hanno ripreso un uomo e una donna che entrano insieme nel complesso, camminando affiancati senza che si notino forzature o gesti di costrizione, come se stessero cercando un luogo appartato lontano da sguardi indiscreti. Dopo circa un’ora lo stesso uomo viene ripreso mentre esce da solo, percorrendo il tragitto al contrario e allontanandosi nel buio senza lasciare ulteriori tracce. Questo elemento, unito ai lividi sul corpo e alle ecchimosi sul collo, ha spinto gli inquirenti ad accantonare le ipotesi accidentali, concentrando l’inchiesta sulla pista dell’omicidio volontario.

La vittima, al momento ancora senza identità, non aveva con sé documenti, telefono cellulare, borsa o tessere riconducibili a mense pubbliche, centri di accoglienza o servizi sociali, e nessuno tra i residenti ha dichiarato di conoscerla o di averla mai vista nel supercondominio di via Paruta. Indossava i pantaloni di una tuta, mentre gli indumenti intimi e le calze sono stati trovati accanto al corpo insieme a un pacchetto di sigarette, a una felpa rossa e ad altri effetti personali; la parte superiore del busto era completamente nuda, coperta solo da un giubbotto blu verosimilmente sistemato lì da chi era con lei nelle ore precedenti alla morte. Gli investigatori ritengono che proprio quell’uomo ripreso dalle telecamere possa essere la persona che l’ha uccisa e lo stanno cercando per identificarlo e ricostruirne i movimenti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Investigativo, insieme alle tute bianche della Sezione investigazioni scientifiche, coordinati dal pubblico ministero di turno, che ha aperto un fascicolo per omicidio e disposto gli accertamenti urgenti. Il medico legale, durante l’ispezione esterna, ha evidenziato tumefazioni all’occhio e segni sul collo compatibili con una possibile compressione prolungata, ma la conferma sulle cause del decesso arriverà solo con l’autopsia, che dovrà anche chiarire se la donna abbia subito violenza sessuale, ipotesi che resta concreta alla luce delle condizioni in cui è stato ritrovato il cadavere. I rilievi scientifici nel cortile e nelle aree comuni del condominio puntano a isolare eventuali tracce biologiche, impronte e residui utili a collegare la scena del crimine alla persona ripresa dalle telecamere.

Gli inquirenti, che stanno verificando le impronte digitali della vittima negli archivi delle forze dell’ordine e delle strutture di accoglienza, finora non hanno ottenuto riscontri, elemento che alimenta il mistero sulla sua identità e sul suo passato. La via privata Paruta, pur protetta da un cancello, resta aperta anche nelle ore notturne e viene descritta dai residenti come un luogo di passaggio dove non mancano episodi di degrado e frequentazioni temporanee, un contesto che potrebbe aver favorito l’incontro tra la donna e il suo presunto aggressore senza destare sospetti. Nel condominio regnano sgomento e paura: molti abitanti raccontano di non aver sentito urla né richieste d’aiuto nella notte, particolare che rafforza l’idea di una morte avvenuta in un arco di tempo ristretto, forse mentre la giovane era incapace di reagire o già stordita.

Le indagini proseguono con l’analisi capillare dei filmati di videosorveglianza interni e delle telecamere poste nelle strade vicine, nella speranza di tracciare il percorso dell’uomo prima e dopo l’ingresso nel complesso residenziale e di individuarne il volto con maggiore nitidezza. Gli investigatori stanno incrociando le immagini con i tabulati delle celle telefoniche e con eventuali segnalazioni di persone scomparse compatibili per età e caratteristiche fisiche, nel tentativo di dare un nome alla vittima e di delineare il movente di quella che appare sempre più come una morte violenta consumata nel silenzio di un cortile di periferia.

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