Operazione CORE, maxi blitz antimafia nel Nord Salento a Lecce

Operazione CORE, maxi blitz antimafia nel Nord Salento a Lecce

Blitz antimafia nel Salento operazione CORE a Lecce

È scattata nelle prime ore del mattino una vasta operazione coordinata dalla Arma dei Carabinieri, che ha portato all’esecuzione di 30 misure cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Lecce su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce. L’operazione, denominata “CORE”, riguarda complessivamente 52 indagati e ha coinvolto numerosi territori del Nord Salento e altre province italiane.

Dei destinatari dei provvedimenti, 27 sono stati condotti in carcere mentre 3 sono stati posti agli arresti domiciliari. L’intervento ha visto l’impiego di oltre 200 militari, supportati da unità specializzate, tra cui squadre cinofile, elicotteri e reparti d’assalto.

Struttura mafiosa e traffico di droga

Le indagini hanno permesso di ricostruire l’operatività di un’articolazione riconducibile alla Sacra Corona Unita, attiva tra Squinzano, Trepuzzi, Campi Salentina e Torchiarolo. Parallelamente sarebbe stata individuata anche una struttura dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana, con una forte capacità di controllo del territorio attraverso l’uso sistematico della violenza.

Il gruppo avrebbe gestito canali di approvvigionamento e distribuzione degli stupefacenti, oltre a un sistema di sostegno economico ai detenuti e di gestione dei conflitti interni ed esterni.

Summit, rituali e controllo del territorio

Nel corso delle attività investigative sono stati documentati almeno tre summit criminali, avvenuti in una masseria nelle campagne tra Squinzano e Torchiarolo e in un’abitazione del centro storico di Lecce. In tali incontri sarebbero stati definiti i ruoli interni, le strategie di traffico e le modalità di gestione delle attività illecite.

Le indagini hanno inoltre evidenziato la presenza di rituali di affiliazione caratterizzati da simboli e gesti specifici, tra cui incisioni corporee e cerimonie di gruppo. Elementi che, secondo gli inquirenti, rafforzavano il vincolo associativo e l’identità interna del sodalizio.

Violenza armata e armi da guerra

L’inchiesta ha ricostruito anche diversi episodi di violenza, tra cui un tentato omicidio avvenuto il 28 dicembre 2022 a Squinzano. In quell’occasione la vittima sarebbe stata raggiunta da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava presso un distributore di carburante, riuscendo a mettersi in salvo.

Nel corso delle perquisizioni e degli arresti sono stati sequestrati stupefacenti, armi da fuoco e munizioni, tra cui un fucile AK-47, pistole e revolver modificati. Le armi sarebbero state parte integrante della capacità intimidatoria del gruppo.

Indagini e sviluppo dell’inchiesta

L’operazione “CORE” rappresenta un importante sviluppo investigativo nella lotta alla criminalità organizzata nel Salento. Gli investigatori sottolineano come il gruppo fosse strutturato con un’organizzazione stabile, capace di coniugare traffico di droga, controllo del territorio e uso sistematico della forza.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Le attività investigative proseguono per delineare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire l’intera rete dei collegamenti criminali.

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