Trump contro il New York Times: “Sondaggi falsi, dovrebbero essere reati”

Il presidente attacca i media USA e annuncia una causa in corso

Il presidente Donald Trump torna ad attaccare frontalmente il New York Times e diversi media statunitensi, accusandoli di diffondere sondaggi “falsi” che – a suo dire – metterebbero in dubbio i risultati della sua amministrazione e influenzerebbero l’opinione pubblica. In un lungo post pubblicato su Truth Social, Trump ha annunciato di voler portare il quotidiano newyorkese in tribunale, sostenendo che le rilevazioni pubblicate non rispecchierebbero la realtà.

Le accuse: “Sondaggi falsi e pericolosi”

Nel suo intervento, Trump ha definito i sondaggi diffusi da alcune testate “ridicoli e pericolosi”, sostenendo che la sua amministrazione avrebbe ottenuto risultati molto migliori rispetto a quanto riportato:

  • “la migliore economia nella storia del Paese”,
  • “il confine più forte di sempre”,
  • “un lavoro che nessuno ha mai fatto”.

Nonostante ciò, afferma, i sondaggi gli attribuirebbero solo il 40% dei consensi. Trump accusa i media di voler “influenzare le elezioni” e di non aver mai risposto degli errori commessi nella copertura del voto del 2024.

La causa contro il New York Times

Trump sostiene che i rappresentanti del New York Times e di altre testate “non siano mai stati chiamati a rispondere” delle loro analisi, ma che la causa da lui avviata starebbe procedendo nei tribunali. Secondo il presidente, i media dovrebbero “pagare un prezzo” per la diffusione di notizie che definisce “false e fraudolente”.

“I sondaggi falsi dovrebbero essere un reato”

Il presidente ha rilanciato l’idea che la pubblicazione di sondaggi “fraudolenti” debba essere considerata “virtualmente un reato penale”. Ha citato anche le elezioni del 2020, sostenendo che molti media avrebbero diffuso rilevazioni “palesemente sbagliate”.

Trump ha criticato non solo il New York Times, ma anche ABC, NBC, CBS, CNN, e persino Fox News e il Wall Street Journal, accusandoli di aver pubblicato sondaggi “terribili” nel corso degli anni.

“Farò tutto il possibile per fermare questa truffa”

Il presidente ha concluso il suo intervento con un attacco al giornalismo americano, affermando che farà “tutto il possibile” per impedire che quella che definisce “la truffa dei sondaggi” continui.

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