Trump rilancia ottimismo su Putin e pace in Ucraina

Trump rilancia ottimismo su Putin e pace in Ucraina

Zelensky insiste, Mosca rivendica forza nei negoziati

Donald Trump ha scelto di tornare a parlare di Ucraina proprio nel giorno in cui i colloqui di Bruxelles tra gli inviati americani e il presidente Volodymyr Zelensky sono saltati. L’ex tycoon, oggi alla Casa Bianca, ha sottolineato l’“ottimo incontro” avvenuto a Mosca tra Steve Witkoff, Jared Kushner e Vladimir Putin, rimarcando la sua convinzione che il leader russo voglia porre fine al conflitto. Al tempo stesso, Trump ha nuovamente rimproverato Zelensky per non aver colto l’occasione di chiudere un accordo di pace durante il loro ultimo faccia a faccia a Washington.

Dalla capitale russa è arrivata una risposta calibrata: il Cremlino ha negato di aver respinto integralmente la bozza del piano di pace americano, pur definendo “inaccettabili” alcune proposte. Il portavoce Dmitry Peskov ha chiarito che Mosca ha esaminato quattro nuovi documenti, mentre il consigliere Yuri Ushakov ha descritto l’incontro con gli emissari statunitensi come “utile e sostanziale”. La Russia ha rivendicato i successi militari, in particolare a Pokrovsk, come elemento che ha rafforzato la propria posizione negoziale.

Zelensky, nonostante il mancato incontro di Bruxelles, ha ribadito la volontà di proseguire i contatti con gli Stati Uniti e con gli alleati. Ha assicurato che l’Ucraina è stata ascoltata nei recenti appuntamenti internazionali e ha sottolineato che una “pace dignitosa” sarà possibile solo se verranno rispettati gli interessi di Kiev.

Trump, parlando ai giornalisti, ha ricordato le pesanti perdite umane dell’ultimo mese – circa 27mila vittime, soprattutto giovani – definendo la situazione “terribile” e ribadendo il suo impegno a favorire una soluzione. Secondo lui, Putin avrebbe interesse a tornare a rapporti normali con gli Stati Uniti e a evitare ulteriori sacrifici di vite militari.

Intanto, Witkoff e Kushner sono attesi oggi in Florida per un nuovo incontro con il negoziatore ucraino Rustem Umerov. L’appuntamento, previsto nell’area di Miami, rappresenta un ulteriore tassello di un processo diplomatico che resta fragile ma ancora aperto.

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