Putin e Zelensky divisi, Usa mediatori tra tensioni

Putin e Zelensky divisi, Usa mediatori tra tensioni

Crimea, Nato e negoziati segnano il confronto acceso

I negoziati tra Russia e Stati Uniti sull’Ucraina vengono descritti da Vladimir Putin come un processo “complesso”, ma inevitabile. Intervistato da India Today, il presidente russo ha sottolineato che l’impegno del presidente Donald Trump è reale, pur trattandosi di una missione ardua. “Raggiungere un consenso non è semplice, ma è necessario sostenere lo sforzo invece di ostacolarlo”, ha dichiarato.

Putin ha rimarcato la distanza di vedute con Kiev. L’Ucraina considera l’ingresso nella Nato un vantaggio strategico, mentre Mosca lo percepisce come minaccia diretta alla propria sicurezza. Senza nominare esplicitamente Volodymyr Zelensky, il leader del Cremlino ha ricordato che l’attuale presidente ucraino aveva promesso pace e dialogo, ma oggi – a suo dire – segue la stessa linea dei predecessori, privilegiando gli interessi di gruppi nazionalisti radicali rispetto a quelli della popolazione.

Il Cremlino insiste nel definire la leadership ucraina “vicina a un regime neonazista”, pur ammettendo che non abbia ottenuto grandi risultati. Putin ribadisce che la via dei negoziati pacifici resta l’unica soluzione.

La questione della Crimea

Sul tema della Crimea, Putin ha riaffermato che Mosca non ha compiuto un’annessione, ma ha risposto alla volontà della popolazione locale. “Non abbiamo annesso la Crimea, abbiamo sostenuto persone che non volevano restare ostaggio di un colpo di Stato”, ha scandito. Secondo il presidente russo, nel 2014 vi era una minaccia concreta di rappresaglie contro i cittadini della penisola, e l’intervento russo sarebbe stato inevitabile per difendere interessi e sicurezza.

Alla domanda sul porto di Sebastopoli, Putin ha precisato che non vi era alcuna necessità di conquistarlo, poiché la marina russa vi stazionava già in base a un accordo con Kiev.

Il tema dell’immortalità

Interpellato su un dialogo avuto con Xi Jinping riguardo al sogno dell’immortalità, Putin ha risposto che “solo Dio è immortale”. Ha però riconosciuto i progressi delle biotecnologie, che potrebbero consentire trapianti continui e un allungamento significativo della vita umana.

La replica di Zelensky

Da Washington, Zelensky ha ribadito che l’Ucraina è pronta a ogni scenario e continuerà a lavorare con i partner internazionali per garantire una pace dignitosa. Ha sottolineato che i colloqui con il team di Trump serviranno a chiarire le posizioni di Mosca e a smascherare i pretesti utilizzati da Putin per prolungare il conflitto. “Solo una pace giusta garantisce sicurezza reale”, ha scritto su X.

L’incontro con Modi

Putin è giunto a Nuova Delhi per una visita di due giorni. Narendra Modi lo ha accolto definendolo “amico” e sottolineando la solidità dei rapporti tra India e Russia. I due leader hanno avuto un primo incontro informale, considerato dagli osservatori il momento chiave della visita, poiché in tali contesti si affrontano le questioni più delicate.

Missili e cooperazione militare

Sul tavolo dei colloqui figurano la vendita di circa 280 missili S-400 e l’aggiornamento dei caccia Su-30MKI. Secondo fonti della Difesa indiana, si discute anche della fornitura di missili aria-aria R-37 e della cooperazione sui sistemi di difesa aerea di nuova generazione.

La visita di Putin in India conferma la volontà di Mosca di rafforzare legami strategici con partner asiatici, mentre il conflitto in Ucraina continua a ridefinire equilibri globali.

(Red-Est/Adnkronos)

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