Perturbazione in arrivo: Befana tra freddo intenso e neve

Perturbazione in arrivo: Befana tra freddo intenso e neve

Crollo termico e piogge forti dal Centro alla Campania

Il maltempo torna a colpire con decisione l’Italia, accompagnato da un brusco calo delle temperature e da un peggioramento che segnerà l’avvio della settimana dell’Epifania. Le ultime analisi confermano l’arrivo di correnti fredde e instabili dal Nord Europa, responsabili di una fase perturbata destinata a intensificarsi giorno dopo giorno.

Secondo gli aggiornamenti elaborati da iLMeteo.it, la prima svolta si manifesterà domenica 4 gennaio, quando una perturbazione raggiungerà il Centro Italia portando piogge diffuse e insistenti, mentre sull’Appennino centrale la neve tornerà a imbiancare i rilievi attorno ai 1400-1500 metri, con possibili sconfinamenti a quote più basse tra Umbria e Marche. Con il passare delle ore il peggioramento si estenderà verso sud, coinvolgendo soprattutto la Campania, dove sono attese precipitazioni più organizzate e localmente abbondanti.

Il quadro sarà diverso al Nord, dove prevarranno condizioni più stabili e asciutte, pur in un contesto freddo e spesso nebbioso, specie nelle pianure interne. La tregua, tuttavia, sarà temporanea: l’inizio della settimana successiva segnerà l’ingresso di aria artica molto fredda, destinata a favorire la formazione di un ciclone mediterraneo e a innescare una fase di maltempo più severa.

Da lunedì 5 gennaio piogge e temporali colpiranno soprattutto le regioni centrali e meridionali, mentre tra l’Epifania e mercoledì 7 gennaio si attende il passaggio più incisivo dell’ondata fredda. Il calo termico sarà marcato e potrà riportare la neve fino in pianura o a quote molto basse su diverse aree del Nord e del Centro-Nord: Lombardia orientale, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche risultano le zone più esposte.

Neve possibile anche in collina su Toscana e Umbria, mentre sul resto del Centro-Sud i fiocchi dovrebbero comparire solo oltre gli 800-1000 metri. La persistenza dell’aria artica manterrà attiva una circolazione depressionaria che, nei giorni successivi, continuerà ad alimentare instabilità diffusa, con ulteriori precipitazioni e nuove nevicate a quote molto basse.

Nel dettaglio, la giornata di domenica 4 gennaio vedrà un Nord in prevalenza soleggiato ma con nubi in aumento, un Centro investito da piogge forti e neve in montagna, e un Sud interessato da precipitazioni soprattutto tra Campania e Gargano. Lunedì 5 il cielo si coprirà anche al Nord, mentre al Centro e al Sud persisteranno piogge sparse. Martedì 6, giorno dell’Epifania, potrebbe segnare l’arrivo della neve a bassa quota su Emilia-Romagna e Triveneto, mentre sulle regioni tirreniche centrali continueranno le piogge, così come su molte aree meridionali.

La tendenza conferma un avvio di gennaio dominato da freddo, instabilità e neve a bassa quota, con un clima decisamente invernale destinato a proseguire anche nei giorni successivi.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*