Alluvione, Sicilia e Sardegna contano i danni e chiedono aiuti urgenti

Stato di calamità dopo il ciclone Harry, emergenza anche a Catania

Alluvione –  Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha tracciato un primo bilancio dei danni provocati dal ciclone Harry, una stima ancora provvisoria ma già superiore al mezzo miliardo di euro, con la possibilità di raggiungere cifre molto più alte. Le due maggiori isole italiane si ritrovano a fare i conti con un evento meteorologico che ha colpito duramente coste, centri abitati e infrastrutture, lasciando dietro di sé un quadro di devastazione diffusa.

Sicilia, dichiarato lo stato di calamità regionale

La Regione Siciliana ha deliberato lo stato di calamità, avviando le procedure per richiedere al Governo nazionale la proclamazione dello stato di emergenza. Il presidente Renato Schifani ha annunciato uno stanziamento immediato di 70 milioni di euro, di cui 50 subito disponibili, per affrontare le prime necessità e sostenere i territori più colpiti.

Schifani ha definito l’ondata di maltempo un evento «senza precedenti», sottolineando come il sistema di pre-allerta abbia evitato vittime ma non sia riuscito a contenere l’impatto su strade, litorali e centri urbani. Frane, smottamenti e arterie interrotte hanno isolato diversi comuni dell’entroterra, mentre lungo le coste la forza del mare ha cancellato interi tratti di spiaggia, tra cui la storica Playa di Catania.

Il presidente ha annunciato una visita nei territori colpiti per valutare direttamente i danni e coordinare gli interventi, assicurando che gran parte dell’attività istituzionale dei prossimi giorni sarà dedicata alla gestione dell’emergenza.

Catania, scuole chiuse e controlli sugli edifici

A Catania il sindaco Enrico Trantino ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per consentire verifiche strutturali sugli edifici scolastici. Per ragioni di sicurezza restano chiusi anche parchi e giardini pubblici.

Nel Messinese, a Santa Teresa di Riva, si è lavorato tutta la notte per ripristinare energia elettrica e acqua potabile. Le mareggiate hanno distrutto la condotta principale, costringendo i tecnici a realizzare un bypass provvisorio. L’arrivo dell’Esercito, annunciato dal sindaco Danilo Lo Giudice, garantirà supporto logistico e operativo alla popolazione.

A Pozzallo, il sindaco Roberto Ammatuna ha denunciato una situazione drammatica lungo tutta la costa orientale, chiedendo poteri straordinari per intervenire rapidamente nelle aree demaniali, particolarmente colpite dall’erosione e dalle mareggiate.

Trasporti in tilt, ferrovie interrotte in più province

La circolazione ferroviaria è ripresa solo su alcune tratte, mentre restano sospese linee strategiche come la Messina-Siracusa, la Catania-Palermo e la Catania-Caltagirone, dove il maltempo ha provocato nuovi cedimenti e danni alla linea. I tecnici di RFI sono al lavoro per verificare la stabilità delle infrastrutture, ma il ripristino dipenderà dall’evoluzione delle condizioni meteo.

Sardegna, dichiarato lo stato di emergenza regionale

Anche la Sardegna ha dichiarato lo stato di emergenza dopo il passaggio del ciclone Harry. La presidente Alessandra Todde ha affidato alla Protezione Civile regionale il compito di delimitare le aree colpite e quantificare i danni, già stimati in milioni di euro.

Durante un sopralluogo al Poetto di Cagliari, il capo della Protezione Civile nazionale Fabio Ciciliano ha constatato la gravità delle erosioni costiere, con tratti di spiaggia completamente scomparsi. Le autorità regionali hanno evidenziato come i danni non riguardino solo infrastrutture, ma anche ecosistemi e litorali, compromessi in modo significativo.

Todde ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni dal Governo sulla disponibilità di risorse, anche attraverso fondi europei, sottolineando la necessità di una valutazione accurata per garantire ristori adeguati.

Comuni in difficoltà, via libera alle somme urgenze

Ciciliano ha ricordato ai sindaci che potranno ricorrere allo strumento delle somme urgenze, indispensabile per affrontare spese immediate senza compromettere i bilanci comunali. Una misura necessaria per intervenire rapidamente su strade, servizi essenziali e aree a rischio.

Le due isole maggiori, colpite in modo diverso ma ugualmente violento, affrontano ora una fase complessa, tra ricognizioni, ripristini e la necessità di risorse straordinarie per rialzarsi dopo un evento che ha messo a dura prova territori già fragili.

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