Pd, nodo leadership: Bonaccini blinda Schlein, niente congressi

Schlein apre sul premier, tensioni Pd sull’antisemitismo

Maggioranza allargata, ma restano tensioni su Ucraina e riarmo

Il Partito Democratico si ritrova a gestire un delicato equilibrio interno dopo la kermesse di Montepulciano, che ha sancito un ampliamento della maggioranza a sostegno della segretaria Elly Schlein. Nonostante il rafforzamento della leader, l’Assemblea nazionale prevista entro fine anno appare incerta, così come la direzione, mai convocata per capitalizzare il risultato positivo delle Regionali.

Il presidente dem Stefano Bonaccini, già avversario alle primarie e oggi guida della minoranza di Energia Popolare, ha escluso – come scrive Cosimo Rossi su La Nazione – ipotesi congressuali, ribadendo il sostegno alla segretaria. Schlein, dal canto suo, ha ringraziato pubblicamente Bonaccini, sottolineando la compattezza mostrata dalle diverse aree politiche presenti a Montepulciano: da AreaDem a Articolo Uno, dai Dems a figure come Gianni Cuperlo, Dario Nardella e Anna Ascani.

Il consenso interno appare dunque ampio, ma non privo di ombre. I riformisti temono che i nodi più sensibili – il sostegno all’Ucraina e il piano di riarmo europeo – possano incrinare l’unanimismo di facciata. Sullo sfondo, resta il tema dell’investitura di Schlein come candidata premier: i 5 Stelle frenano, complice l’incertezza sulla legge elettorale e le ambizioni di Giuseppe Conte.

La nuova maggioranza valuta di rinviare a gennaio la convocazione di direzione e assemblea, evitando passaggi affrettati. Resta però il rischio che la compattezza mostrata finora si incrini proprio sui dossier più divisivi, mettendo alla prova la tenuta del partito.

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