Misura cautelare dopo la strage di capodanno a Crans-Montana
La vicenda giudiziaria legata alla tragedia di capodanno nel locale Constellation di Crans-Montana ha conosciuto oggi un nuovo e decisivo sviluppo, con l’arresto del proprietario Jacques Moretti al termine di un interrogatorio durato oltre sei ore presso la procura di Sion. La procuratrice generale Béatrice Pilloud ha disposto una misura cautelare restrittiva, ritenendo concreto il rischio che l’uomo potesse lasciare la Svizzera prima della conclusione delle indagini.
Moretti è stato trasferito a bordo di un mezzo della polizia cantonale subito dopo l’audizione, avvenuta alla presenza della moglie Jessica, anch’essa ascoltata dagli inquirenti. La donna, profondamente scossa, ha definito quanto accaduto una tragedia e ha espresso rammarico per le conseguenze che hanno colpito le famiglie delle vittime. Per lei la procura ha richiesto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, ritenendo comunque necessario un controllo costante durante la fase istruttoria.
Secondo quanto comunicato dalla magistratura, la decisione di procedere con una misura restrittiva nei confronti del proprietario del Constellation è maturata dopo un’analisi approfondita delle sue dichiarazioni e della sua situazione personale, sia in Svizzera sia all’estero. Gli inquirenti hanno valutato attentamente i suoi movimenti, i legami internazionali e la possibilità che potesse sottrarsi al procedimento penale, arrivando alla conclusione che il pericolo di fuga fosse reale e immediato.
La tragedia avvenuta nella notte di capodanno ha lasciato un segno profondo nella comunità locale e nelle famiglie delle vittime, che continuano a chiedere chiarezza e responsabilità. L’avvocato che rappresenta alcuni dei parenti ha ribadito l’“infinito bisogno di risposte”, sottolineando come ogni passo dell’inchiesta debba contribuire a ricostruire con precisione ciò che è accaduto all’interno del locale nelle ore precedenti al dramma.
L’interrogatorio odierno ha permesso agli investigatori di approfondire ulteriori aspetti legati alla gestione del Constellation, alle misure di sicurezza adottate e alle dinamiche che avrebbero preceduto la tragedia. La procura sta lavorando per definire eventuali responsabilità dirette o indirette, valutando documenti, testimonianze e materiale raccolto nelle ultime settimane.
La comunità di Crans-Montana segue con attenzione ogni sviluppo, mentre le autorità cantonali ribadiscono la volontà di procedere con rigore e trasparenza. L’inchiesta prosegue con l’obiettivo di fare piena luce su una vicenda che ha scosso profondamente l’intero Vallese e che continua a richiedere risposte puntuali e verificabili.

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