Pugno duro a Roma: maxi operazione sicurezza urbana a Termini
ROMA, 14 gennaio 2026 – Lo snodo ferroviario più trafficato d’Italia è stato teatro di un’imponente operazione di bonifica e presidio territoriale che ha visto schierate le migliori unità delle forze dell’ordine. Sotto il coordinamento del Comando Provinciale dei Carabinieri e in stretta attuazione delle direttive prefettizie, un dispositivo massiccio ha cinto d’assedio l’area intorno alla stazione di Roma Termini, puntando a scardinare le sacche di illegalità e marginalità che gravitano intorno allo scalo. Il bilancio delle prime ore di attività è già estremamente concreto: cinque persone arrestate in flagranza e dodici denunciate a piede libero, frutto di un monitoraggio incessante che ha interessato piazza dei Cinquecento e le vie limitrofe come via Giolitti e via Cavour, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa Comando Generale Carabinieri.
La forza d’urto dell’intervento si è avvalsa di reparti d’élite, garantendo una copertura totale sia via terra che via cielo. Accanto alle pattuglie territoriali, hanno operato i paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania” e i “Baschi Verdi” della Guardia di Finanza, supportati dall’alto da un elicottero del Nucleo di Pratica di Mare e dai cani poliziotto specializzati nel fiutare droga e armi nascoste tra i portici. Le manette sono scattate per reati gravi, dallo spaccio di sostanze stupefacenti al furto con destrezza, fino alla violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Tra i denunciati figurano anche tre individui ritenuti responsabili di una rapina ai danni di un turista, a cui erano stati sottratti contanti e carte elettroniche, confermando quanto la sicurezza urbana sia un pilastro essenziale per la tutela dell’immagine internazionale della Capitale.
L’azione non si è limitata alla sola repressione dei reati predatori, ma ha voluto indagare a fondo nel tessuto commerciale e abitativo del quartiere Esquilino. Gli ispettori specializzati del NAS e del NIL hanno passato al setaccio numerosi esercizi pubblici e strutture ricettive, tra cui sei bed & breakfast, per verificare la regolarità dei contratti di lavoro e il rispetto dei parametri igienico-sanitari. Sul fronte del controllo dei flussi migratori, decine di stranieri sono stati condotti in caserma per accertare la regolarità della loro permanenza sul territorio nazionale, con quindici posizioni attualmente al vaglio dell’Ufficio Immigrazione. Contemporaneamente, il controllo è stato integrato da un approccio umano e civile: la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale e le squadre dell’AMA sono intervenute per gestire le situazioni di fragilità estrema e per sanificare le aree sgomberate dai bivacchi abusivi.
Questa massiccia mobilitazione segna un cambio di passo nella gestione delle zone sensibili della metropoli, mirando a restituire i luoghi pubblici alla fruizione serena dei cittadini. Durante le perquisizioni sono state rinvenute e sequestrate oltre 160 dosi di droghe pesanti come crack, cocaina ed eroina, oltre a smartphone e computer di provenienza furtiva pronti per essere ricettati. L’obiettivo delle autorità, in linea con quanto condiviso in sede di Comitato per l’ordine pubblico, è quello di elevare in modo strutturale la percezione di incolumità tra i migliaia di pendolari e visitatori che ogni giorno affollano i binari romani. La cooperazione tra militari, tecnici amministrativi e operatori sociali definisce un nuovo modello di intervento integrato per combattere il degrado e rilanciare il cuore pulsante di Roma.

Commenta per primo