Roma, 18 arresti e oltre 500 dosi sequestrate nel quartiere sotto assedio
Un’articolata operazione antidroga ha colpito duramente le piazze di spaccio del Quarticciolo, dove i Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina, affiancati dai paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania”, hanno eseguito una serie di blitz consecutivi che hanno portato a 18 arresti e al sequestro di oltre 500 dosi di cocaina e crack. L’intervento, sviluppato in coordinamento con la Procura della Repubblica di Roma, rientra nelle strategie di contrasto alla criminalità indicate dal Prefetto Lamberto Giannini e condivise dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Una giornata di controlli serrati nel cuore del quartiere
L’operazione ha preso forma attraverso una chiusura a tenaglia dei principali accessi alle aree di spaccio, con pattuglie dislocate in modo da impedire vie di fuga e bloccare i movimenti dei pusher. La pressione esercitata dai militari ha rapidamente mandato in tilt l’intera rete di vendita, al punto che in alcuni momenti si sono formate file di acquirenti, anche con una ventina di persone in attesa, rimaste senza referenti dopo i primi arresti.
Nel corso dei controlli sono stati fermati 17 soggetti in flagranza, tra cui tre italiani e quattordici stranieri provenienti dall’area centro e nord-africana, tutti già noti alle forze dell’ordine. Un diciottesimo uomo è stato rintracciato e arrestato perché destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per reati analoghi.
Droga lanciata durante la fuga e armi sequestrate
Le dosi sequestrate sono state trovate addosso agli indagati, recuperate dopo essere state lanciate durante i tentativi di fuga o individuate in nascondigli ricavati tra i lotti condominiali. Oltre alla droga, i Carabinieri hanno sequestrato una pistola scacciacani e un coltello a serramanico, strumenti utilizzati per intimidire o proteggere le attività illecite.
Cinque degli arrestati hanno tentato di scappare a piedi, ma sono stati bloccati dopo brevi inseguimenti condotti in condizioni di piena sicurezza, grazie anche al supporto tempestivo dei militari del Tuscania, addestrati per operare in contesti ad alta intensità operativa.
Un dispositivo che proseguirà nelle prossime settimane
L’operazione rappresenta un tassello di un più ampio piano di controllo del territorio, volto a ripristinare condizioni di sicurezza e legalità nelle aree periferiche della Capitale. Le attività, come confermato dai Carabinieri, proseguiranno nelle prossime settimane con ulteriori servizi mirati.
Le autorità ricordano che, trattandosi di procedimenti ancora nella fase delle indagini preliminari, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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