Torino, due minori ai domiciliari per le rapine di luglio

Torino, due minori ai domiciliari per le rapine di luglio

Colpi in strada a coetanei: misure dopo indagini dei Carabinieri

La Procura per i Minorenni di Torino ha disposto la misura cautelare della permanenza domiciliare nei confronti di due adolescenti ritenuti responsabili di due violente rapine avvenute a fine luglio scorso. I provvedimenti sono stati eseguiti nei giorni scorsi dai Carabinieri delle Stazioni di Borgo San Salvario e Pozzo Strada, che avevano condotto le indagini sui due episodi, entrambi ai danni di giovani passanti.

La prima aggressione risale alla sera del 23 luglio, lungo corso Marconi, nel quartiere San Salvario. I due minori avevano avvicinato la vittima chiedendo una sigaretta e, ricevuto un rifiuto, l’avevano immobilizzata e colpita con un pugno al volto, riuscendo poi a fuggire dopo averle sottratto un paio di auricolari. L’intervento immediato della pattuglia di zona aveva permesso di identificare già quella sera uno degli autori, riconosciuto dalla vittima durante la denuncia presentata in caserma.

Il secondo episodio si è verificato il 29 luglio in via Pietro Cossa. In quell’occasione, oltre ai due minori già individuati per il colpo in corso Marconi, era presente anche un terzo giovane. I tre avevano avvicinato un diciassettenne fingendo di chiedere indicazioni, per poi accerchiarlo, aggredirlo con un pugno al volto e continuare a colpirlo anche a terra, impossessandosi del suo portafoglio prima di dileguarsi. L’intera scena era stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

La collaborazione investigativa tra i due Comandi dell’Arma ha consentito di ricostruire con precisione entrambe le aggressioni, portando il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta a emettere le misure di permanenza domiciliare nei confronti dei due giovani torinesi coinvolti nei fatti. Il terzo ragazzo, non imputabile all’epoca dei fatti per minore età, non è stato destinatario di misure cautelari ma è stato comunque sottoposto a perquisizione: nella sua abitazione i Carabinieri hanno rinvenuto gli abiti presumibilmente indossati durante la rapina del 29 luglio.

L’attività dell’Arma ha così permesso di individuare gli autori delle aggressioni e di fornire un quadro completo degli episodi, che avevano destato forte preoccupazione tra i residenti delle zone coinvolte.

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