Aggressione Carvico con fiocina fermato 59enne dai carabinieri

Fermato a Bergamo un uomo dopo un’aggressione nel parcheggio di Carvico

Un intervento dei Carabinieri ha portato al fermo di un uomo di 59 anni residente a Terno d’Isola, gravemente indiziato di aver compiuto una violenta aggressione a Carvico. I fatti si sono verificati nel parcheggio del supermercato Iperal nella giornata del 25 maggio 2026.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima, un uomo di 60 anni residente nel Lecchese, si trovava insieme alla moglie quando sarebbe stato improvvisamente colpito all’addome da un dardo esploso tramite un fucile subacqueo da un’auto in transito.

Soccorsi e condizioni della vittima

Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che ha trasferito l’uomo in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni, al momento, non sarebbero considerate in pericolo di vita.

L’aggressore si sarebbe allontanato immediatamente dopo il gesto a bordo di una Fiat Punto, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce.

Le indagini e il fermo

Le indagini sono state avviate immediatamente dai militari della Stazione dei Carabinieri di Calusco d’Adda, con il coordinamento della Procura della Repubblica. Attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e la ricostruzione dei movimenti del veicolo sospetto, gli investigatori sono risaliti al presunto autore.

L’uomo è stato rintracciato nella serata stessa a Sarnico, in provincia di Bergamo, e riconosciuto anche dalla moglie della vittima. Successivamente è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria.

Sequestri e materiali rinvenuti

Nel corso della perquisizione personale e domiciliare sono stati sequestrati 11 coltelli di varia tipologia, un machete e un fucile subacqueo ritenuto compatibile con quello utilizzato nell’aggressione. È stata inoltre posta sotto sequestro l’autovettura presumibilmente impiegata per raggiungere il luogo dei fatti.

L’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia dei Carabinieri di Zogno in attesa delle successive disposizioni dell’autorità giudiziaria.

Indagini in corso

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva. Gli investigatori proseguono gli accertamenti per chiarire il movente e ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*