A Parigi Emmanuel Macron critica gli Usa e avverte sulle tensioni

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Emmanuel Macron accusa gli Usa di derive neocoloniali

Intervenendo alla Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori a Parigi, Emmanuel Macron ha lanciato un duro monito agli Stati Uniti, accusandoli di prendere le distanze dagli alleati storici e di muoversi sempre più al di fuori delle regole che hanno guidato per decenni l’ordine internazionale. Il presidente francese ha parlato di un cambiamento profondo nelle dinamiche globali, segnato da una crescente competizione tra grandi potenze che, a suo giudizio, stanno cercando di spartirsi le aree di influenza.

Macron ha denunciato apertamente quella che definisce una nuova forma di “aggressione neocoloniale”, un atteggiamento che, secondo lui, sta emergendo in diversi contesti diplomatici e che mina il funzionamento delle istituzioni multilaterali. Il presidente ha sottolineato come gli organismi internazionali, nati per garantire equilibrio e cooperazione, stiano perdendo efficacia proprio mentre il mondo si muove verso una logica di blocchi contrapposti.

Nel suo intervento, Macron ha ribadito che la Francia e l’Europa devono rifiutare tanto il ritorno a logiche imperiali quanto il rischio di diventare vassalli di potenze più aggressive. Ha rivendicato i progressi compiuti negli ultimi anni sul fronte dell’autonomia strategica europea, sostenendo che ridurre la dipendenza da Stati Uniti e Cina sia una scelta necessaria per preservare la stabilità del continente.

Il presidente francese ha poi insistito sulla necessità di rafforzare il ruolo delle Nazioni Unite, definendo “incomprensibile” l’idea di abbandonare un’istituzione che, pur con i suoi limiti, resta un pilastro del diritto internazionale. Per Macron, reinvestire nell’Onu significa difendere un sistema multilaterale che, se adeguatamente riformato, può ancora garantire equilibrio e prevenire derive autoritarie.

Il discorso ha suscitato attenzione e reazioni immediate nel panorama diplomatico, poiché rappresenta una delle critiche più dirette rivolte da un leader europeo agli Stati Uniti in questa fase politica. Le parole di Macron riflettono la volontà di posizionare la Francia come attore autonomo e influente in un contesto globale sempre più instabile, segnato da tensioni geopolitiche, competizione economica e crisi istituzionali. L’Europa deve prepararsi a un mondo in cui le vecchie certezze non valgono più e in cui la capacità di agire con indipendenza sarà decisiva per affrontare le sfide future.

(Brt/Adnkronos)

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