Marijuana, sequestrate serre e piante in centro a Brindisi [VIDEO]

Marijuana, sequestrate serre e piante in centro a Brindisi

 Fiamme Gialle denunciano un giovane per coltivazione indoor

L’attività di contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti condotta dalla Guardia di Finanza di Brindisi ha portato alla scoperta di un sofisticato sistema di produzione domestica nel cuore della città. Durante i quotidiani servizi di monitoraggio del territorio, i militari del Comando Provinciale hanno individuato un appartamento trasformato in una vera e propria centrale agricola per la cannabis. L’intervento, eseguito con rapidità nel centro urbano, rientra in una strategia più ampia coordinata dalla Prefettura e dall’Autorità Giudiziaria per arginare il fenomeno del narcotraffico locale, che vede sempre più spesso l’utilizzo di immobili residenziali per scopi illeciti legati alla droga.

L’accesso dei finanzieri nell’immobile ha svelato l’esistenza di un laboratorio per la crescita accelerata dello stupefacente. Le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e posto sotto sequestro dieci fusti di marijuana, alti circa un metro e pronti per il raccolto, coltivati all’interno di vasi singoli. Oltre alla sostanza vegetale già formata, gli agenti hanno recuperato tre blister contenenti semi di canapa e sedici contenitori carichi di infiorescenze già essiccate, destinate probabilmente al mercato dello spaccio locale. La dotazione tecnica ritrovata testimonia una cura professionale: due serre portatili dotate di sette ventilatori, tre deumidificatori e un sistema di irrigazione dedicato per ottimizzare la resa delle piante.

Le operazioni di perquisizione hanno permesso di inventariare una vasta gamma di accessori necessari per mantenere microclimi ideali alla coltivazione. Sono stati sigillati sei termo-igrometri digitali, quattordici flaconi di nutrienti liquidi specifici per la canapa, tubature per l’areazione forzata e ingenti quantitativi di terriccio professionale. Tutta la strumentazione, insieme al prodotto finito, è stata immediatamente acquisita come corpo del reato. Successivamente, le attività sono state trasmesse al Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, che ha preso in carico il fascicolo per coordinare i successivi accertamenti investigativi sull’intera filiera di approvvigionamento del materiale.

A seguito del blitz, il giovane occupante dell’abitazione è stato denunciato a piede libero con l’accusa di produzione e traffico illecito di sostanze psicotrope. Nonostante la gravità del materiale probatorio raccolto, le autorità ricordano che la responsabilità penale del soggetto dovrà essere confermata attraverso il regolare iter processuale.

In linea con i dettami della Carta Costituzionale, per l’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva e irrevocabile. Questa operazione sottolinea comunque l’efficacia del presidio costante esercitato dalle forze dell’ordine sul territorio brindisino a tutela della legalità e della sicurezza pubblica.

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