Ucraina, salta vertice con Usa: Mosca rafforza posizione negoziale

Ucraina, salta vertice con Usa: Mosca rafforza posizione negoziale

Zelensky torna a Kiev, Europa chiede garanzie di sicurezza durature

Il vertice previsto a Bruxelles tra Volodymyr Zelensky e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner è stato annullato. Dopo il lungo colloquio a Mosca con Vladimir Putin, durato oltre cinque ore, la delegazione statunitense è rientrata a Washington mentre il presidente ucraino ha fatto ritorno a Kiev dall’Irlanda. La Russia ha definito “inaccettabili” alcune parti del piano di pace elaborato dagli Stati Uniti, pur precisando di non aver respinto integralmente la proposta.

Il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, ha parlato di un confronto “utile e costruttivo”, ma senza accordi concreti. Ha ribadito che i successi militari russi sul campo hanno rafforzato la posizione negoziale di Mosca, rendendo più difficile trovare compromessi. Putin, poco prima dell’avvio dei colloqui, aveva sottolineato il valore strategico della conquista di Pokrovsk, descritta come punto di partenza per raggiungere gli obiettivi fissati all’inizio dell’operazione militare speciale.

Tra i nodi irrisolti resta quello dei territori occupati e della prospettiva di un’adesione dell’Ucraina alla Nato, considerata da Mosca una questione chiave. Ushakov ha inoltre rivelato che gli inviati americani, al termine dell’incontro, hanno promesso di non recarsi a Kiev ma di tornare direttamente negli Stati Uniti.

Parallelamente, a Bruxelles, il capo dei negoziatori ucraini Rustem Umerov ha incontrato i consiglieri per la sicurezza nazionale di Germania, Francia, Italia, Polonia, Finlandia e Regno Unito, insieme a rappresentanti di Ue e Nato. Umerov ha fornito un aggiornamento sui negoziati di Ginevra e Miami e ha insistito sulla necessità che l’Europa resti protagonista del processo diplomatico. “Dobbiamo costruire un quadro di garanzie reali ed efficaci per la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina e dell’intero continente”, ha dichiarato.

Zelensky ha confermato che Umerov, insieme al capo di Stato maggiore Andrii Hnatov, preparerà un nuovo incontro con gli inviati del presidente Trump negli Stati Uniti. “L’Ucraina continuerà a lavorare in modo costruttivo per una pace autentica”, ha spiegato, sottolineando l’attesa di ulteriori aggiornamenti dopo i colloqui europei.

Il mancato vertice con gli americani evidenzia la fragilità del processo negoziale e la distanza tra le parti. Mosca rivendica i successi militari come leva diplomatica, Washington cerca di mantenere aperto il dialogo, Kiev insiste sulla necessità di garanzie di sicurezza e l’Europa teme di essere marginalizzata. In questo scenario, la guerra continua a incidere sulla vita quotidiana degli ucraini, mentre la diplomazia fatica a trovare un terreno comune. La pace resta un obiettivo condiviso, ma ancora lontano.

(Red-Est/Adnkronos)

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