Operazione Shield VI, sequestrati milioni di medicinali illegali

Carabinieri Nas e Dogane smantellano traffico farmaceutico internazionale

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno concluso un’operazione internazionale di rilevanza straordinaria, denominata “SHIELD VI” (Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development), finalizzata al contrasto sistematico della criminalità farmaceutica e alla protezione della salute pubblica su scala mondiale. L’attività investigativa, coordinata da Europol e caratterizzata da una dimensione senza precedenti, ha coinvolto le forze di polizia, le agenzie delle dogane, le organizzazioni antidoping nazionali e rappresentanti del mondo giudiziario di trenta Paesi, beneficiando inoltre del supporto di organismi internazionali di rilievo quali l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, l’Ufficio Europeo Antifrode, l’Agenzia Mondiale Antidoping, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e Interpol.

Il ruolo decisivo dell’Italia nella leadership internazionale

Per l’Italia, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ente specializzato nelle indagini relative alle violazioni della normativa sanitaria e farmaceutica, ha assunto un ruolo di primaria importanza, ricevendo l’incarico di co-leader dell’operazione promossa da Europol. Tale posizione di responsabilità ha consentito ai carabinieri italiani di partecipare attivamente al processo decisionale, occupando uno spazio nella “cabina di regia” dell’operazione, struttura decisionale composta inoltre dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Polizia Ellenica e dalla Guardia Civil Spagnola. Questo consesso ha pianificato nel dettaglio le attività investigative, nonché diretto e coordinato i Paesi aderenti nei vari settori di intervento.

Il contributo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

All’esecuzione e al successo complessivo dell’operazione ha fornito un contributo decisivo la partecipazione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, la quale ha messo a disposizione le proprie articolazioni territoriali dislocate sull’intero territorio nazionale, insieme alle specifiche competenze tecniche, ai dati presenti nei propri database di profilazione dei rischi e ai laboratori analitici specializzati nell’esame delle sostanze farmaceutiche e dei loro derivati.

La fase operativa e i settori d’intervento

La fase operativa della campagna investigativa si è sviluppata nel periodo compreso fra aprile e novembre dell’anno duemilaventicinque, concentrando l’attenzione sul contrasto al traffico di farmaci contraffatti, inclusi quelli caratterizzati da proprietà dopanti, realizzato altresì attraverso canali virtuali e piattaforme di vendita online. L’operazione ha inoltre interessato i medicinali presentati illecitamente come integratori alimentari e i dispositivi medici privi di regolare autorizzazione.

I risultati investigativi sul territorio nazionale italiano

L’attività svolta dalle articolazioni operative dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità dislocati sul territorio nazionale, comprensiva di trentotto articolazioni territoriali, del Reparto operativo e del Nucleo Carabinieri presso l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha consentito l’apertura di novantuno attività investigative distinct, con il rinvio di duecentosessantacinque oggetti all’esame dell’Autorità Giudiziaria e tre arresti di soggetti responsabili di reati. Inoltre, è stata documentata la scoperta di due laboratori clandestini dedicati alla produzione di medicinali contraffatti e di due strutture illegali dedicate all’assemblaggio di principi attivi farmaceutici, oltre alla disarticolazione di dodici gruppi criminali organizzati.

Il quantitativo di medicinali sequestrati in Italia

Nel corso delle attività operative, le autorità competenti hanno proceduto al sequestro di approssimativamente duemilaottocento confezioni e di diciottomila unità posologiche di farmaci di varia natura, incluse compresse, capsule e fiale, contenenti principi attivi di diversa indicazione terapeutica, quali medicinali dimagranti, antibiotici, antinfiammatori, farmaci destinati al trattamento della disfunzione erettile e preparati contenenti tossina botulinica. È stato inoltre sequestrato un quantitativo di milleottocento confezioni e quattromilcinquecento unità posologiche di prodotti farmaceutici dotati di azione dopante, prevalentemente destinati all’utilizzo da parte di atleti in contesti sia professionali che amatoriali. Il valore commerciale complessivo di tutti i sequestri raggiunti in Italia ha superato la cifra di cinquecentocinquantamila euro.

I traffici internazionali e i Paesi di provenienza

L’analisi dei dati operativi acquisiti ha consentito di evidenziare un traffico internazionale di farmaci illegali che coinvolge diversi Paesi extraeuropei, incluso il Regno Unito, la Repubblica di Corea, la Repubblica Popolare Cinese e altre realtà geografiche. Tale analisi ha confermato la presenza, fra i medicinali oggetto di traffico illegale, di preparati contenenti l’ossicodone, un farmaco analgesico appartenente alla categoria degli oppioidi, circostanza collegata a un rilevante traffico internazionale di prescrizioni farmaceutiche falsificate. È stata altresì documentata la circolazione di prodotti contenenti semaglutide e tossina botulinica, frequentemente destinati all’utilizzo in centri estetici non autorizzati e carenti dei requisiti normativi necessari.

Il rafforzamento della cooperazione istituzionale bilaterale

L’occasione operativa ha risultato particolarmente proficua per confermare e consolidare ulteriormente i rapporti di cooperazione istituzionale bilaterale fra il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un risultato di rilevanza particolare è rappresentato dalle attività investigative congiunte con l’Agenzia, le quali hanno portato al sequestro di oltre centoventimila unità di farmaci di varia forma farmaceutica, inclusi medicinali ad azione dopante, presso i principali hub di smistamento gestiti da società postali e da aziende di corriere operanti sul territorio italiano.

La lotta al doping nello sport amatoriale e professionista

Un settore di indagine particolarmente significativo ha riguardato il contrasto sistematico al fenomeno del doping nell’ambito delle attività sportive, sia nel contesto delle discipline amatoriali che in quello delle competizioni professioniste. Gli ispettori investigativi antidoping, presenti in tutte le articolazioni territoriali dei Nuclei Antisofisticazione e Sanità dislocati sull’intero territorio nazionale e appositamente formati per lo svolgimento di tale specifica funzione, hanno eseguito quarantanove verifiche antidoping nel corso di manifestazioni e competizioni sportive, controllando un totale di centoquarantacinque atleti, di cui tre sono risultati positivi all’assunzione di sostanze dopanti. Sono stati inoltre controllati dieci atleti durante verifiche condotte in assenza di competizione, rilevando quattro positività all’utilizzo di sostanze dopanti. Tale attività si è avvalsa della collaborazione consolidata di NADO Italia, ente nazionale antidoping italiano, sulla base dell’intesa formalmente sottoscritta con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

La campagna di oscuramento dei siti web illegali

Un risultato di rilevanza considerevole è stato conseguito nell’ambito della vigilanza sulle vendite di medicinali attraverso piattaforme telematiche. È stata data esecuzione a approssimativamente cento provvedimenti di oscuramento emessi dal Ministero della Salute a carico di siti web che proponevano illecitamente la vendita di farmaci, identificati grazie all’intensa attività di sorveglianza telematica effettuata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, attività che si è avvalsa anche della specifica unità istituita per la gestione degli aspetti di criminalità informatica.

I risultati globali dell’operazione internazionale

Complessivamente, l’operazione “SHIELD VI” condotta nei territori dei vari Paesi aderenti ha consentito di individuare cinque laboratori clandestini dediti alla produzione di medicinali contraffatti e dieci centri di assemblaggio illegali di farmaci, di condurre indagini approfondite su quarantatre organizzazioni criminali organizzate a livello internazionale, di procedere al sequestro di migliaia di medicinali, di materie prime farmaceutiche e di prodotti caratterizzati da proprietà dopanti di varia natura, per un totale complessivo di oltre dieci milioni di unità di farmaci e preparati dopanti in varie forme farmaceutiche, oltre a dispositivi medici e integratori alimentari per un valore commerciale complessivo approssimato a trentatrè milioni di euro, nonché di deferire alle competenti autorità giudiziarie trecentotrentaquattro soggetti responsabili di reati.

L’attività antidoping di carattere internazionale

L’attività di contrasto al doping condotta su scala internazionale si è concretizzata in approssimativamente undicimila controlli antidoping effettuati su atleti, sia in contesti di competizione che in assenza di competizione agonistica, contribuendo in maniera significativa alla tutela dell’integrità delle competizioni sportive e alla protezione della salute degli atleti.

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