Funerale di Umberto Bossi: Pontida accoglie l’ultimo saluto

Funerale di Umberto Bossi: Pontida accoglie l'ultimo saluto

La Lega ferma ogni evento per onorare il fondatore

Il panorama istituzionale italiano si prepara a congedare una delle figure più dirompenti della Seconda Repubblica. Domenica 22 marzo 2026, alle ore 12.00, verranno celebrate le esequie solenni di Umberto Bossi. La cerimonia funebre si svolgerà presso l’abbazia del monastero di San Giacomo a Pontida, luogo che per decenni ha rappresentato il cuore pulsante e il pratone della riscossa autonomista. La scelta della località, concordata tra la famiglia e i vertici del movimento, sottolinea la volontà di permettere alla “base” di salutare il proprio leader storico in un contesto fortemente identitario. Alla funzione è attesa la partecipazione delle massime cariche dello Stato, a partire dalla Premier Giorgia Meloni, accompagnata dal Presidente del Senato Ignazio La Russa e dal Ministro Antonio Tajani.

La Lega sospende ogni attività in segno di lutto

L’attuale segretario federale, Matteo Salvini, ha disposto l’immediato annullamento di tutti gli appuntamenti elettorali e politici previsti sul territorio nazionale. Inizialmente, la giornata odierna avrebbe dovuto segnare il culmine della campagna referendaria, ma la scomparsa dell’ottantaquattrenne fondatore ha stravolto l’agenda. Salvini, intervenendo ai microfoni di Radio Libertà, ha definito questa come la giornata dedicata esclusivamente al ricordo di colui che ha reso possibile l’esistenza stessa del Carroccio. Il partito ha scelto di concentrare la propria comunicazione sul profilo umano di Bossi, isolandosi dalle polemiche digitali per onorare quella che viene descritta come un’idea geniale, democratica e spesso ingiustamente criticata, che ha cambiato la vita di migliaia di iscritti.

L’ultimo passaggio tra il popolo padano a Pontida

Sebbene molti abbiano ipotizzato la celebrazione di un rito di Stato, la famiglia di Umberto Bossi ha espresso il desiderio di mantenere un profilo che unisca la solennità istituzionale al calore del popolo padano. La decisione di svolgere il funerale a Pontida risponde proprio alla necessità di condividere questo momento estremo con la comunità che ha sostenuto il Senatùr fin dalle prime battaglie a Gemonio. In queste ore, la residenza varesina dello scomparso è diventata meta di un pellegrinaggio silenzioso da parte dei militanti. Striscioni bianchi e verdi e bandiere storiche testimoniano il legame indissolubile tra il “Capo” e i suoi seguaci, mentre i familiari chiedono riservatezza per gestire il dolore privato prima della grande cerimonia pubblica di domenica.

Una eredità valoriale che travalica la cronaca politica

Matteo Salvini ha voluto rimarcare come la giornata odierna non sia centrata sulla politica pura, quanto sugli affetti e sui simboli che hanno caratterizzato la parabola di Bossi: dai raduni a Venezia al Monviso, fino ai momenti di convivialità a Ponte di Legno. Il messaggio che emerge con forza è quello della resilienza; la capacità di non arrendersi mai e di rialzarsi dopo ogni caduta fisica o politica resta il testamento morale più pesante lasciato ai successori. La presenza delle alte cariche governative a Pontida certifica inoltre il riconoscimento di Bossi come padre nobile di una stagione che ha imposto il tema del federalismo al centro del dibattito nazionale. Il raccoglimento e il silenzio precederanno la funzione domenicale, segnando la fine definitiva di un’era per la destra italiana.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*