Preoccupazione crescente a Chieti per la salute dei tre bambini
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza esprime forte allarme per le condizioni dei tre minori Trevallion, noti come famiglia del bosco, dopo la diffusione della lettera della madre Catherine Birmingham. Il documento, circolato nelle ultime ore, conferma un quadro già giudicato critico nelle settimane precedenti, con segnali di sofferenza crescente all’interno della struttura che li ospita.
Segnali di disagio sempre più evidenti
Secondo quanto riferito dalla Garante Marina Terragni, i bambini vivrebbero in un permanente stato di ansia, manifestato attraverso disturbi del sonno, irritabilità e comportamenti regressivi. Una condizione che, sottolinea l’Autorità, contrasta con il loro ingresso in struttura, avvenuto in condizioni psicofisiche definite buone. La separazione dai genitori, prolungata nel tempo, rischierebbe ora di produrre effetti traumatici duraturi, compromettendo il loro equilibrio emotivo e la capacità di adattamento.
Terragni ribadisce che la tutela della salute dei minori deve restare il criterio guida di ogni decisione, senza eccezioni. Il benessere dei bambini, afferma, non può essere subordinato ad altri aspetti procedurali o amministrativi.
La perizia Asl e la richiesta di ripristinare i legami
Una precedente valutazione indipendente della Asl Lanciano Vasto Chieti aveva già evidenziato un quadro di disagio significativo. La relazione indicava come indispensabile il ripristino di una continuità affettiva con i genitori, ritenuta essenziale per ridurre i comportamenti di sofferenza osservati nei piccoli.
La perizia sottolineava inoltre l’urgenza di garantire un ambiente relazionale stabile, capace di offrire sicurezza emotiva e prevedibilità, elementi fondamentali per bambini sottoposti a una separazione improvvisa e non compresa.
Appello per una soluzione rapida e rispettosa dei minori
La Garante rinnova ora con maggiore forza il proprio auspicio: che le condizioni dei tre minori vengano monitorate con attenzione costante e che si arrivi, in tempi ragionevoli, a una ricomposizione del nucleo familiare. Terragni richiama la necessità di evitare che l’allontanamento si trasformi in un’esperienza irreparabile, capace di lasciare segni profondi nella crescita dei bambini.
L’auspicio dell’Autorità è che il percorso istituzionale in corso possa evolvere verso una soluzione che restituisca stabilità, affetto e continuità ai tre minori, riportando i bambini ai genitori e i genitori ai bambini, nel rispetto del loro superiore interesse.

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