Meloni sente Nordio sul caso della famiglia nei boschi
La vicenda della famiglia anglo-australiana che viveva nei boschi di Palmoli, nel Chietino, è ora sotto la lente del governo. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto riferito da fonti qualificate, avrebbe discusso il caso con il ministro della Giustizia Carlo Nordio, valutando la possibilità di inviare ispettori ministeriali per approfondire le decisioni adottate dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha disposto l’allontanamento urgente dei tre bambini dalla casa in cui vivevano con i genitori.
Il provvedimento giudiziario, emesso dall’ufficio presieduto da Cecilia Angrisan, descrive un contesto ritenuto gravemente pregiudizievole per la crescita dei bambini, due dei quali di 6 e 8 anni. La famiglia si era stabilita in una zona boschiva, occupando un’abitazione definita “rudere fatiscente e privo di utenze” e, in alcuni periodi, una piccola roulotte. La situazione abitativa, già segnalata dai servizi sociali, è stata giudicata incompatibile con i requisiti minimi di sicurezza e igiene.
Nella relazione tecnica depositata dagli stessi genitori, si conferma la totale assenza di impianti elettrici e idrici-sanitari, oltre alla mancanza di infissi, rifinitura degli ambienti e certificazioni essenziali. Per il Tribunale tali condizioni non consentono alcuna forma di tutela della sicurezza dei minori, anche alla luce dell’assenza di collaudo statico, verifiche strutturali e requisiti igienico-sanitari idonei.
Nel provvedimento si evidenzia inoltre che l’assenza di agibilità comporta, per legge, una presunzione di pericolo per l’incolumità dei minori, aggravata dal rischio sismico dell’area e dalla mancanza di misure antincendio. L’ambiente, secondo i giudici, presenta anche elementi potenzialmente dannosi per la salute dei bambini, come umidità e criticità strutturali che potrebbero incidere sullo sviluppo di patologie polmonari.
I tre bambini sono stati trasferiti con la madre in una casa famiglia, mentre ai genitori è stata temporaneamente sospesa la responsabilità genitoriale. Il padre, che in un primo momento non aveva condiviso il collocamento, sarebbe in seguito rientrato in Italia dopo una breve permanenza all’estero.
Il governo segue con attenzione la vicenda, considerata particolarmente delicata per le implicazioni sociali e giuridiche. L’eventuale invio di ispettori da parte del Ministero della Giustizia sarà valutato nelle prossime ore, in attesa di chiarire i passaggi che hanno portato all’allontanamento dei minori e alla decisione del Tribunale per i minorenni.

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