Italia rafforza relazioni strategiche con i Paesi del Golfo
La missione di Giorgia Meloni in Bahrein ha segnato un nuovo passaggio nelle relazioni tra Italia e Paesi del Golfo. La presidente del Consiglio ha incontrato il re Hamad bin Isa Al-Khalifa e il principe ereditario Salman bin Hamad Al-Khalifa, partecipando al vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg). L’incontro ha confermato la volontà comune di consolidare i rapporti bilaterali, già rafforzati dal Memorandum sul Partenariato Strategico siglato lo scorso settembre e dai numerosi colloqui avuti nel 2025 con i vertici del Regno.
Il dialogo ha toccato i principali dossier internazionali: dalla stabilizzazione del Medio Oriente alla ricerca di una pace duratura in Ucraina. La presenza della premier italiana al summit, evento che raramente apre le porte a leader esterni, è stata interpretata come segnale del rinnovato protagonismo dell’Italia nello scenario globale e della solidità delle relazioni costruite negli ultimi anni.
La giornata ha previsto incontri bilaterali al Sakhir Palace, la partecipazione alla sessione plenaria del Ccg e una visita alla Cattedrale di Nostra Signora d’Arabia, simbolo della comunità cattolica locale. Momenti istituzionali e culturali che hanno ribadito la volontà di Roma di essere interlocutore privilegiato in un’area strategica come la Penisola Arabica.
Il summit ha affrontato temi cruciali: dalla questione palestinese alle tensioni a Gaza, dalle crisi in Libia e Sudan alle rotte del Mar Rosso e allo Yemen. Sul tavolo anche nuovi progetti di cooperazione economica, come la ferrovia regionale e l’ipotesi di un visto turistico unificato, il cosiddetto “Gulf Schengen”.
Meloni ha ricordato il percorso di dialogo avviato sin dall’inizio del suo mandato: visite in Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Bahrein, incontri con i vertici di Kuwait e Oman, e numerose occasioni di confronto con i leader del Golfo ospitati in Italia. Relazioni che hanno portato alla firma di partenariati strategici e intese sugli investimenti, integrando anche il Piano Mattei per l’Africa nelle strategie di sviluppo della regione.
Le imprese italiane e del Golfo hanno avviato partnership congiunte in settori chiave come energia, agricoltura, infrastrutture e formazione, mobilitando capitali e tecnologie in linea con il Global Gateway dell’Unione europea. Un asse che rafforza il ruolo dell’Italia come ponte tra Mediterraneo, Penisola Arabica e Africa.
La partecipazione di Meloni al vertice del Ccg ha dunque un valore politico e simbolico: l’Italia si propone come attore centrale nel Mediterraneo allargato, capace di dialogare con i principali player della regione e di contribuire alla stabilità internazionale.
(Ant/Adnkronos) – dall’inviato Antonio Atte

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