La vittima aveva già denunciato maltrattamenti e aggressioni
Una tragedia sconvolge le Marche: una donna di 49 anni, di origini macedoni, è stata trovata senza vita nella sua abitazione di Pianello Vallesina, frazione di Monte Roberto, in provincia di Ancona. Il corpo è stato rinvenuto attorno alle 13 dai carabinieri, allertati dal datore di lavoro della vittima che, non vedendola arrivare, ha deciso di verificare. La porta di casa era aperta, le chiavi inserite nella serratura. Sul letto, la donna presentava evidenti lesioni alla testa e segni di percosse.
Secondo le prime ricostruzioni, il principale sospettato è il marito, connazionale e operaio in un’azienda locale, che non si è presentato al lavoro e risulta irreperibile. L’uomo era tornato a convivere con la moglie dopo una separazione, ma il rapporto era segnato da violenze pregresse. Già lo scorso aprile era stato arrestato per maltrattamenti e sottoposto a custodia cautelare in carcere.
Sul posto sono intervenuti il magistrato di turno della procura di Ancona, i carabinieri del Nucleo Investigativo e della Sezione Investigazioni Scientifiche, insieme alla Compagnia di Jesi. Le indagini puntano a ricostruire le ultime ore della vittima e a rintracciare il marito, ora ricercato in tutta la regione.
Il femminicidio riporta al centro il tema della violenza domestica e della difficoltà di proteggere le donne che hanno già denunciato. La comunità locale è sotto shock: la notizia ha scosso profondamente gli abitanti di Pianello Vallesina, che descrivono la vittima come una persona riservata e dedita al lavoro.
Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando i movimenti dell’uomo nelle ore precedenti al delitto. La procura valuterà anche eventuali responsabilità legate alla gestione delle misure cautelari già applicate nei mesi scorsi.
Il caso si inserisce purtroppo in una lunga serie di episodi di femminicidio che continuano a colpire il Paese. Ogni storia porta con sé il dolore di una comunità e la consapevolezza che la prevenzione resta ancora insufficiente. La vicenda di Pianello Vallesina diventa così un monito: la violenza di genere non è mai un fatto privato, ma una ferita collettiva che richiede risposte rapide e concrete da parte delle istituzioni.
(DOR/Adnkronos)

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