Operazione antidroga a Reggio Calabria 32 arresti DDA

Operazione antidroga a Reggio Calabria 32 arresti DDA

Blitz della Polizia a Reggio Calabria contro rete di spaccio in città

Maxi operazione della Polizia di Stato nelle prime ore del mattino a Reggio Calabria. La Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 32 persone: 31 in carcere e una ai domiciliari, su disposizione del GIP del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Le accuse contestate, a vario titolo, riguardano associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e spaccio di droga e violazioni in materia di armi. Il provvedimento cautelare evidenzia anche aggravanti legate alla disponibilità di armi e alla cessione di sostanze a soggetti vulnerabili, inclusi minori e persone in condizioni di fragilità psicologica.

Una rete di spaccio tra Reggio e la Sicilia

L’indagine, avviata nel 2023, ha ricostruito l’attività di un gruppo criminale attivo nella frazione di Concessa di Catona, nella periferia nord di Reggio Calabria. L’organizzazione sarebbe stata specializzata nello stoccaggio e nella distribuzione all’ingrosso di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.

La droga veniva occultata in un casolare abbandonato, sorvegliato dai membri del gruppo, per poi essere confezionata e distribuita non solo nel territorio reggino ma anche in altre aree della Sicilia, tra cui Messina e Agrigento. Secondo quanto emerso dalle indagini, tra i destinatari della fornitura figuravano anche gruppi attivi nel rione Marconi, dove sarebbe stata organizzata una piazza di spaccio strutturata e attiva senza interruzioni.

Una piazza di spaccio organizzata e controllata

Nel quartiere sarebbe stata documentata un’attività intensa, con migliaia di cessioni di droga e un flusso stimato fino a 300 acquirenti al giorno. Il giro d’affari avrebbe raggiunto circa 3.000 euro quotidiani. Gli investigatori hanno ricostruito una struttura organizzativa stabile, con ruoli definiti e turnazioni tra gli addetti allo spaccio. In alcuni casi, secondo quanto accertato, sarebbero stati coinvolti anche minorenni, utilizzati per attività operative all’interno della rete di distribuzione. Il controllo del territorio sarebbe stato rafforzato anche attraverso un sistema di videosorveglianza installato per monitorare gli accessi e prevenire eventuali interventi delle forze dell’ordine.

Estorsioni e controllo del territorio

Oltre allo spaccio, sono emersi episodi riconducibili a estorsioni, tra cui i cosiddetti “cavalli di ritorno”, con richieste di denaro ai cittadini per la restituzione di veicoli rubati. L’organizzazione avrebbe inoltre esercitato un controllo di fatto su un condominio del quartiere Marconi, trasformato in punto nevralgico dell’attività illecita. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati complessivamente circa 40 chilogrammi di sostanze stupefacenti di diversa tipologia, ritenuti parte del sistema di approvvigionamento del gruppo.

Indagini e fase processuale

L’operazione rappresenta uno degli sviluppi più rilevanti dell’attività antidroga sul territorio reggino. Gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, poiché il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le attività investigative proseguono per ricostruire l’intera rete dei collegamenti e dei canali di approvvigionamento dello stupefacente.

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