Rapine supermercati arrestato 41enne a Legnano

Rapine supermercati arrestato 41enne a Legnano

Colpi in serie tra Parabiago e Canegrate, paura

Rapine supermercati – Nella mattinata di martedì 3 marzo u.s., i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Legnano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio, su richiesta della Procura della Repubblica competente, nei confronti di un 41enne residente a Legnano, gravemente indiziato per reati di rapina in concorso.

Il provvedimento restrittivo arriva al termine di un’articolata attività investigativa avviata dopo una sequenza di assalti avvenuti nel pomeriggio del 28 agosto scorso, quando tre supermercati tra Parabiago, Canegrate e Legnano erano stati presi di mira nell’arco di poche ore.

La sequenza dei colpi

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, due uomini, con il volto parzialmente travisato e armati rispettivamente di coltello e di una pistola poi risultata essere giocattolo ma priva del tappo rosso, avevano fatto irruzione in due distinti punti vendita a Parabiago e Canegrate. In entrambe le occasioni le cassiere erano state minacciate con l’intento di ottenere l’incasso.

Il piano, tuttavia, non era andato a buon fine. Le reazioni tempestive del personale e alcune circostanze contingenti avevano costretto i due ad allontanarsi senza riuscire a impossessarsi del denaro. La fuga, però, non aveva segnato la fine dell’azione criminale.

Poco dopo, sempre nel medesimo pomeriggio, i malviventi avevano colpito un terzo supermercato, questa volta a Legnano. Qui l’azione si era conclusa con l’asportazione di circa 400 euro in contanti, prelevati dalle casse sotto la minaccia delle armi.

Indagini serrate e riscontri decisivi

Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Sezione Operativa dei Carabinieri di Legnano, si sono sviluppate su più fronti. Determinanti si sono rivelate le analisi dei sistemi di videosorveglianza dei tre esercizi commerciali e delle aree circostanti. Le immagini hanno consentito di delineare con precisione movimenti, abbigliamento e modalità operative dei responsabili.

A rafforzare il quadro indiziario hanno contribuito le testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti e gli esiti delle attività tecniche di intercettazione. Un lavoro paziente, fatto di riscontri incrociati e verifiche puntuali, che ha permesso di ricostruire la dinamica complessiva e di attribuire un ruolo preciso all’indagato.

Ulteriore conferma è giunta dalle perquisizioni eseguite nel mese di dicembre. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti alcuni capi di abbigliamento compatibili con quelli utilizzati durante le rapine e una pistola giocattolo priva del tappo rosso, elemento che ne aumentava l’effetto intimidatorio.

Il trasferimento in carcere

Alla luce degli elementi raccolti, il G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e esigenze cautelari tali da giustificare il provvedimento restrittivo.

Il 41enne, espletate le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Busto Arsizio, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione rappresenta l’epilogo di un’indagine che ha consentito di fare chiarezza su una serie di episodi che, in poche ore, avevano generato allarme tra lavoratori e clienti dei supermercati coinvolti, riportando un clima di maggiore sicurezza nei territori interessati.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*