Quattro vittime a Nikopol e morti anche nel distretto di Kherson
Le autorità ucraine denunciano un nuovo ciclo di attacchi con droni che ha colpito aree abitate, aggravando un bilancio già pesante e alimentando ulteriori tensioni nel conflitto con la Russia. Le operazioni, avvenute nelle ultime ore, hanno provocato morti e feriti in diverse zone del Paese, con segnalazioni parallele anche dal territorio russo.
### Raid su Nikopol: un minibus centrato in pieno
A Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, un drone ha colpito un minibus in transito, causando quattro morti e sedici feriti. Le autorità locali parlano di un’azione mirata contro civili, sottolineando la dinamica dell’impatto e la totale assenza di obiettivi militari nelle vicinanze. I soccorritori hanno operato a lungo tra i rottami del mezzo, mentre i feriti sono stati trasferiti negli ospedali della zona, alcuni in condizioni critiche.
Secondo fonti ucraine, l’attacco rientra in una serie di incursioni condotte nelle ultime settimane con l’obiettivo di destabilizzare la vita quotidiana nelle città più esposte lungo il fronte meridionale. Le immagini diffuse dai servizi di emergenza mostrano detriti sparsi sull’asfalto e finestre infrante negli edifici circostanti, segno della violenza dell’esplosione.
### Colpito il distretto Korabelnyi di Kherson
Un altro attacco ha investito il distretto Korabelnyi di Kherson, dove il governatore Oleksandr Prokudin ha confermato quattro vittime e diversi feriti. Le esplosioni hanno interessato zone residenziali, colpendo abitazioni e attività commerciali. Tra le vittime figurano due donne di 72 e 71 anni e un uomo di 60, tutti residenti del quartiere.
Prokudin ha accusato le forze russe di aver “bombardato aree densamente popolate”, evidenziando come la popolazione civile continui a essere esposta a rischi costanti. Le squadre di emergenza hanno evacuato diversi edifici danneggiati, mentre le autorità locali hanno invitato i residenti a limitare gli spostamenti nelle ore successive.
### Vittime anche in Russia: colpita una casa nella regione di Vladimir
Le conseguenze degli scontri non si fermano ai confini ucraini. Nella regione russa di Vladimir, a nord-est di Mosca, un attacco attribuito a “droni nemici” ha colpito un edificio residenziale a due appartamenti nel distretto di Alexandrovsky. Il governatore Alexandre Avdeev ha riferito che una coppia e il loro giovane figlio sono rimasti uccisi, mentre una bambina di cinque anni è sopravvissuta riportando ustioni gravi.
Le autorità russe hanno avviato indagini sull’accaduto, parlando di un’escalation nelle incursioni condotte con velivoli senza pilota. Le immagini diffuse sui social mostrano la struttura parzialmente crollata e i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso.
### Orban e Putin: rivelazioni su un colloquio riservato
Sul piano politico, emergono nuovi dettagli riguardo ai rapporti tra Viktor Orban e Vladimir Putin. Secondo una trascrizione citata da Bloomberg, il premier ungherese avrebbe detto al presidente russo “Sono al tuo servizio” durante una conversazione dello scorso ottobre dedicata all’ipotesi di un vertice sulla pace in Ucraina tra Stati Uniti e Russia.
Nel colloquio, i due leader avrebbero discusso della possibilità di organizzare un incontro preparatorio tra i rispettivi ministri degli Esteri e del ruolo che l’Ungheria potrebbe assumere come sede accettabile per entrambe le parti. Putin avrebbe definito Budapest uno dei pochi Paesi europei idonei a ospitare un simile evento, mentre Orban avrebbe ricordato la loro lunga relazione politica, risalente al 2009.
La conversazione si sarebbe conclusa con un saluto in russo da parte del premier ungherese, alimentando nuove discussioni sul posizionamento di Budapest all’interno dell’Unione Europea e sulle sue relazioni con Mosca.
### Un conflitto che continua a espandere il suo raggio
Gli ultimi sviluppi confermano un quadro di instabilità crescente, con attacchi che colpiscono indiscriminatamente civili su entrambi i fronti e con un contesto diplomatico sempre più complesso. Le autorità ucraine e russe continuano a scambiarsi accuse, mentre la popolazione resta esposta a un conflitto che, nonostante gli sforzi internazionali, non mostra segnali di rallentamento.
Il susseguirsi di raid, vittime e tensioni politiche evidenzia come la guerra stia assumendo una dimensione sempre più imprevedibile, con l’uso dei droni che si conferma uno degli strumenti più incisivi e devastanti del confronto in corso.

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