Strage a Tumbler Ridge, comunità sconvolta nel Canada occidentale
Una violenta sparatoria ha sconvolto la remota comunità montana di Tumbler Ridge, nella British Columbia, lasciando dietro di sé un bilancio drammatico: almeno dieci morti e 27 feriti, due dei quali in condizioni critiche. Secondo quanto riferito dalla Royal Canadian Mounted Police (RCMP), sette delle vittime sono state colpite all’interno di una scuola secondaria, mentre altre due persone sono state trovate senza vita in un’abitazione collegata all’episodio.
La persona ritenuta responsabile, descritta inizialmente come “una donna in abito con capelli marroni”, è stata trovata morta all’interno dell’istituto scolastico, con una ferita che gli investigatori ritengono autoinflitta.
Lockdown immediato e intervento delle forze dell’ordine
L’allarme per un “active shooter” è scattato nel primo pomeriggio, costringendo la scuola ad attivare il lockdown. Gli agenti intervenuti hanno trovato sei corpi all’interno dell’edificio, mentre una settima vittima è deceduta durante il trasporto in ospedale. Le autorità hanno avviato perquisizioni in altre abitazioni della zona per verificare eventuali collegamenti con la strage e ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Reazioni istituzionali: “Violenza orribile e inimmaginabile”
Il premier canadese Mark Carney ha espresso profondo cordoglio, definendosi “devastato” da una violenza che ha colpito una comunità piccola e isolata. Il premier della British Columbia, David Eby, ha parlato di un atto “inimmaginabile”, sottolineando la necessità di sostenere le famiglie delle vittime e l’intera cittadinanza.
Una comunità sotto shock
Tumbler Ridge, cittadina di circa 2.400 abitanti situata oltre 1.100 chilometri a nord di Vancouver, è stata travolta da un dolore collettivo. La municipalità ha dichiarato di non riuscire a trovare “parole sufficienti per descrivere il dolore” che ha colpito la comunità, mentre squadre di supporto psicologico sono state attivate per assistere studenti, insegnanti e residenti.
Indagini in corso per chiarire movente e dinamica
La RCMP sta lavorando per ricostruire il percorso dell’autrice della strage, verificare eventuali legami con le vittime e comprendere il movente. Gli investigatori stanno analizzando la scena del crimine, raccogliendo testimonianze e verificando eventuali segnali premonitori che possano aver anticipato l’attacco.
La tragedia riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sulla prevenzione della violenza armata, in un Paese che, pur avendo normative più restrittive rispetto ad altri contesti, non è immune a episodi di questa gravità.

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