Il passato del titolare del bar svizzero agita il caso Moretti

A Genova strage di Capodanno, nuovi interrogatori a Sion domani

Indagini serrate dopo l’incendio e ombre sulla figura del gestore

Il proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, luogo della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno, è finito al centro di un’attenzione crescente dopo le rivelazioni della stampa francese. Jacques Moretti, cittadino corso e gestore del locale dal 2015, risulta infatti già noto alle autorità d’Oltralpe per vicende giudiziarie risalenti a diversi anni fa. Secondo quanto riportato da Le Parisien, Moretti sarebbe stato coinvolto in procedimenti legati allo sfruttamento della prostituzione, oltre che in un caso di rapimento e sequestro di persona. Una fonte legale citata da RTL ha confermato che l’uomo fu detenuto in Savoia nel 2005 per accuse che comprendevano anche frode e altri reati.

Mentre i suoi avvocati evitano commenti, Moretti e la moglie Jessica sono attualmente ascoltati dalle autorità del Canton Vallese, impegnate a ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio che ha devastato il locale. Il gestore sostiene di aver sempre rispettato le norme di sicurezza e afferma di non trovarsi all’interno del bar al momento del rogo. La moglie, invece, era presente e ha riportato ustioni a un braccio mentre cercava di mettersi in salvo.

La coppia è ora formalmente indagata con accuse pesanti: omicidio colposo per negligenza, lesioni personali colpose e incendio colposo. Le autorità svizzere stanno valutando ogni elemento utile, dai sistemi di sicurezza del locale alla gestione della serata, per comprendere se vi siano state omissioni o comportamenti imprudenti che possano aver contribuito alla tragedia.

Il passato giudiziario di Moretti, riemerso con forza nelle ultime ore, aggiunge un ulteriore livello di complessità a un’inchiesta già delicata. Gli investigatori, tuttavia, precisano che le vicende francesi non hanno un legame diretto con l’incendio, ma potrebbero aiutare a delineare il profilo del gestore e il suo modo di condurre le attività.

Nel frattempo, la comunità locale attende risposte, mentre cresce la pressione mediatica attorno a un caso che intreccia cronaca, sicurezza e responsabilità individuali. Le autorità vallesi proseguono gli interrogatori e le verifiche tecniche, consapevoli che ogni dettaglio sarà determinante per chiarire le cause del rogo e le eventuali responsabilità.

(Brt/Adnkronos)

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