Rapina finisce in manette per l’evaso di Pasqua a Varese
VARESE, 9 aprile 2026 – La fuga di Elia Del Grande si è interrotta bruscamente nel pomeriggio di ieri tra le strade della provincia di Varese. L’uomo, che aveva fatto perdere le proprie tracce il giorno di Pasqua allontanandosi dalla Casa di Lavoro di Alba, è stato rintracciato e bloccato dai Carabinieri della Compagnia di Gallarate dopo una serie di accertamenti serrati sul territorio. L’intervento decisivo è avvenuto a Varano Borghi, dove i militari hanno individuato il fuggitivo a bordo di un’utilitaria rubata poco prima a una donna di 69 anni.
Il pattugliamento strategico dei Carabinieri ha permesso di agganciare la Fiat 500 sottratta precedentemente presso il cimitero della frazione di Lentate, nel comune di Sesto Calende. Non appena Del Grande ha percepito la presenza delle forze dell’ordine lungo la SP 18, ha tentato una manovra disperata per sottrarsi alla cattura, cercando rifugio nella via d’accesso di una proprietà privata. Tuttavia, la prontezza operativa degli equipaggi ha consentito di sbarrare ogni via d’uscita con i mezzi di servizio, immobilizzando il veicolo sospetto prima che potesse riprendere la corsa.
Durante le fasi concitate del fermo, un militare si è avvicinato all’abitacolo per intimare la resa e recuperare le chiavi dell’auto. In quel frangente, l’indagato ha tentato un ultimo scatto con la vettura, colpendo il carabiniere e causandogli ferite lievi. Nonostante l’opposizione violenta, i militari sono riusciti a estrarre l’uomo dal veicolo e a porlo in stato di sicurezza. Il provvedimento di arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni è stato immediatamente condiviso dalla Procura della Repubblica di Varese.
Le attività investigative condotte nelle ore successive al fermo hanno aggravato sensibilmente la posizione giudiziaria di Del Grande, come riporta il comunicato stampa del Ten. Col. Alessandro Giuliani – Legione Carabinieri Lombardia – Comando Provinciale di Varese. Gli inquirenti hanno infatti raccolto prove schiaccianti che lo collegano direttamente all’aggressione subita dalla proprietaria dell’auto a Sesto Calende. Grazie ai rilievi tecnici effettuati sulla scena del crimine, all’analisi minuziosa dei sistemi di videosorveglianza urbana e alle dichiarazioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni, è emerso un quadro accusatorio solido.
L’uomo è ora gravemente indiziato di rapina aggravata e lesioni personali aggravate commesse ai danni dell’anziana. La violenza esercitata per impossessarsi del mezzo dimostra una spiccata pericolosità sociale, confermata dal mancato rientro nella struttura detentiva piemontese dove era internato. La Procura ha quindi formalizzato la richiesta di convalida del fermo di indiziato di delitto, portando il caso davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Varese.
Attualmente, l’indagato resta recluso all’interno della casa circondariale di Varese, presidiato costantemente in attesa dell’interrogatorio di garanzia. La complessa rete di indizi raccolta dai Carabinieri di Gallarate definisce una condotta criminale che va oltre la semplice evasione, includendo atti predatori violenti contro cittadini comuni. Nei prossimi giorni, il G.I.P. dovrà valutare la legittimità del provvedimento e la sussistenza delle esigenze cautelari per il mantenimento della custodia in carcere. Le indagini restano aperte per ricostruire ogni spostamento effettuato dal ricercato durante i suoi giorni di latitanza.

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