Arresto a Bergamo [VIDEO] per viaggi falsi verso il Nord Europa

Arresto a Bergamo per viaggi falsi verso il Nord Europa

Indagini coordinate dalla Procura ricostruiscono rete di partenze verso Nord Europa

La Polizia di Stato di Bergamo, come riportato nel comunicato ufficiale diffuso il 16 dicembre, ha arrestato un cittadino eritreo residente a Milano, nato nel 1978, accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e concorso nella produzione di documenti falsi validi per l’espatrio. L’uomo, con precedenti per reati contro il patrimonio e falsità, vive in Italia da circa vent’anni con un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria.

L’operazione è il risultato di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bergamo e condotta dalla squadra mobile insieme agli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Orio al Serio. Tra maggio e luglio erano già stati arrestati sei cittadini eritrei, trovati in possesso di carte di identità contraffatte apparentemente provenienti da paesi europei come Spagna, Belgio e Svezia.

Gli investigatori hanno analizzato i viaggi dei migranti in partenza dall’aeroporto bergamasco verso il Nord Europa, ricostruendo un sistema organizzato. È emerso che le prenotazioni dei biglietti venivano effettuate sempre dalla stessa casella di posta elettronica e con la medesima carta di credito. L’indagato accompagnava sistematicamente i connazionali fino all’imbarco, fornendo istruzioni dettagliate.

Le indagini tecniche, con intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, hanno permesso di raccogliere ulteriori riscontri e di individuare nove persone che, grazie a documenti falsi, hanno lasciato o tentato di lasciare l’Italia per raggiungere destinazioni nel Nord Europa.

Nella giornata di ieri, l’uomo è stato bloccato all’aeroporto di Milano-Malpensa mentre cercava di imbarcarsi per Istanbul con un documento falso, con l’intenzione di rientrare in patria. Il Tribunale di Bergamo ha disposto la misura cautelare in carcere e il sequestro preventivo del veicolo utilizzato per accompagnare i migranti.

Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti materiali documentali e la carta di credito impiegata per le transazioni. Le indagini, sottolinea la Polizia di Stato di Bergamo nel comunicato, proseguiranno per chiarire la reale portata del fenomeno e individuare eventuali complici.

Il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e, come ricordato, vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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