Lettera della madre denuncia grave disagio emotivo dei figli
Una lettera dettagliata di Catherine Birmingham, pubblicata da ‘Il Centro’, ha acceso i riflettori sulla difficile situazione dei suoi tre figli, allontanati dalla famiglia e collocati in una struttura protetta a Vasto. Secondo quanto riportato dalla madre, i bambini hanno manifestato ripetutamente il proprio malessere, definendosi “infelici” e descrivendo il luogo come “brutto”.
Bambini in struttura protetta, condizioni preoccupanti
Il figlio maschio, parlando anche a nome delle sorelle, avrebbe espresso il desiderio di tornare a casa, sottolineando la mancanza di papà, animali, amici e della loro abitazione. La lettera documenta un peggioramento progressivo delle condizioni emotive dei minori dopo l’allontanamento forzato disposto dall’autorità giudiziaria.
Segnali di disagio e regressione comportamentale
Nel testo, la madre descrive episodi notturni caratterizzati da incubi e risvegli traumatici con urla, durante i quali i bambini chiedono aiuto alla madre. Vengono inoltre rilevati comportamenti regressivi: masticazione di dita, capelli e vestiti, con danneggiamento dei supporti in gomma destinati alla regolazione sensoriale.
Le restrizioni imposte all’interno della struttura, come il divieto di andare in bicicletta o di svolgere attività all’aperto, hanno ulteriormente compromesso l’equilibrio psicofisico dei minori, privandoli dei loro bisogni fondamentali. La madre sottolinea come l’isolamento progressivo da familiari, amici e figure di riferimento abbia ostacolato la capacità dei bambini di fronteggiare una separazione così drastica.
Richieste ignorate, situazione sempre più grave
Secondo la lettera, le suppliche dei bambini sono state ignorate o liquidate, mentre la loro routine è stata limitata a zucchero, istruzione e somministrazioni mediche. Catherine Birmingham evidenzia come rabbia, ansia, fame, stanchezza e senso di abbandono siano aumentati quotidianamente, configurando un quadro di trauma, depressione e ansia costante.
L’accorato appello finale della madre richiede il rientro immediato dei figli presso la loro casa, definita sana, felice e amata, sottolineando l’urgenza di ristabilire legami familiari e supporti emotivi essenziali per il benessere dei minori.

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