L’Aquila saluta figura centrale nella ricostruzione post sisma
L’AQUILA – È scomparso all’età di 83 anni l’imprenditore aquilano Silvano Palmerini, protagonista di oltre mezzo secolo di attività nel settore delle costruzioni e degli impianti. La sua morte segna la fine di una stagione imprenditoriale che ha inciso profondamente sul tessuto economico e sociale del capoluogo abruzzese.
Nato il 18 novembre 1942 ad Asmara, in Eritrea, Palmerini visse i primi mesi di vita in un contesto segnato dalla presenza coloniale italiana. Nel 1943 la famiglia rientrò in Italia, dopo il collasso dell’avventura africana e le difficoltà belliche. Da quelle radici, segnate da migrazioni e sacrifici, si sviluppò un percorso che avrebbe portato Silvano a diventare uno dei riferimenti dell’imprenditoria aquilana. Negli anni Sessanta, insieme ai fratelli Osvaldo e Corradino, fondò una prima impresa di impianti termici e idrosanitari. Da quell’esperienza nacquero poi aziende autonome, ciascuna con un proprio indirizzo. Silvano riuscì a consolidare un gruppo solido e articolato, il Gruppo Palmerini, che nel tempo si è distinto per affidabilità e capacità di intervento in diversi ambiti: opere pubbliche e private, prefabbricati, strade, fognature, acquedotti, metanodotti e urbanizzazioni.
Il Gruppo, composto da società come I Platani Srl, COGEA Srl, Pal Impianti e Tecnopolo d’Abruzzo, ha operato in numerose province italiane, da Torino a Roma, ottenendo anche commesse delicate dalla NATO. Dopo il sisma del 6 aprile 2009, Palmerini e le sue aziende hanno avuto un ruolo cruciale nella ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere, contribuendo con professionalità e serietà alla rinascita del territorio.
La sua eredità non si limita ai risultati imprenditoriali. Palmerini ha incarnato valori di serietà, dedizione e rispetto umano, mantenendo rapporti profondi con la comunità e con le famiglie legate alla sua storia. Negli ultimi anni il testimone era passato al figlio Luigi, oggi alla guida del Gruppo, mentre la figlia Giuseppina ha assunto la direzione dell’Hotel delle Rose di Paganica, struttura che dopo il terremoto aveva ospitato numerosi sfollati e che ora è in fase di restauro.
La scomparsa di Silvano Palmerini lascia un vuoto significativo, ma anche un patrimonio di memoria e di valori che continueranno a orientare l’imprenditoria aquilana. Alla famiglia, ai figli Luigi e Giuseppina, ai fratelli e ai parenti, giunge la vicinanza della comunità che riconosce in lui un protagonista della rinascita e dello sviluppo del territorio.

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