Il vento polare paralizza gli USA e flagella il Tennessee
L’inverno nordamericano mostra il suo volto più feroce, scatenando un’ondata di gelo siderale che ha già mietuto vittime e messo in ginocchio le infrastrutture energetiche nazionali. Una violenta tempesta invernale, alimentata da una discesa d’aria polare senza precedenti, sta flagellando gran parte degli Stati Uniti, provocando finora almeno sette decessi confermati dalle autorità locali. Il bilancio più pesante si registra nel Tennessee, dove il Dipartimento della Salute ha accertato tre morti nelle aree di Crockett, Haywood e Obion. La scia di sangue causata dal maltempo non risparmia nemmeno il sud e le grandi pianure centrali, con perdite di vite umane segnalate ufficialmente in Louisiana, Texas e Kansas, trasformando ampie zone del Paese in un teatro di emergenza climatica.
Blackout di massa e infrastrutture in crisi
Oltre al tragico bilancio delle vittime, la furia degli elementi ha provocato danni strutturali immensi, lasciando circa 860.000 persone completamente prive di energia elettrica. Il collasso delle linee di trasmissione, appesantite dal ghiaccio e schiantate dal vento, ha isolato intere comunità nel buio e nel gelo. Al momento, circa 185 milioni di cittadini americani – più della metà della popolazione – si trovano sotto un regime di allerta meteo. Il freddo attanaglia con particolare spietatezza le regioni centrali e orientali degli Stati Uniti, rendendo impossibile la vita quotidiana e bloccando i trasporti terrestri e aerei, con migliaia di voli cancellati negli hub principali della nazione.
Temperature percepite e rischi per la salute
L’aspetto più insidioso di questa tempesta risiede nelle temperature percepite, che a causa dell’effetto “wind chill” crollano drammaticamente tra i -20 e i -30 gradi. In molte località, le colonnine di mercurio segnano valori che oscillano tra i 10 e i 40 gradi al di sotto delle medie stagionali, una forbice termica estrema che espone la popolazione al rischio immediato di congelamento e ipotermia. La protezione civile americana ha invitato la cittadinanza a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, poiché l’esposizione all’aria aperta può diventare letale in pochi minuti. Le autorità sanitarie sono in massima allerta per gestire l’afflusso di pazienti legati alle complicazioni del freddo intenso, mentre si moltiplicano i centri di accoglienza per chi è rimasto senza riscaldamento.
Un paese spezzato tra soccorsi e ghiaccio
La logistica dei soccorsi è messa a dura prova dalle condizioni proibitive. Le squadre di riparazione elettrica lavorano in condizioni estreme per ripristinare i servizi essenziali, ma la persistenza del gelo artico rallenta ogni operazione sul campo. Negli stati del sud, meno abituati a gestire emergenze di stampo polare, la situazione è critica: in Texas e Louisiana si teme per la tenuta delle tubature idriche e per la sicurezza degli automobilisti sorpresi dal ghiaccio nero sulle carreggiate. Mentre gli esperti meteo prevedono che questa morsa gelida possa perdurare ancora per i prossimi giorni, il Paese resta in uno stato di sospensione, cercando di limitare i danni di un evento atmosferico che sta testando i limiti della resilienza urbana americana.
(Brt/Adnkronos)

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