Maxi indagine coordinata dalla Dda di Roma con arresti ad Aprilia
Roma, 18 05 2026 – Una vasta operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di 19 persone ritenute parte di un’organizzazione dedita al traffico internazionale di droga, alle estorsioni e alla disponibilità di armi da guerra. L’intervento, scattato all’alba, ha coinvolto Aprilia e numerosi comuni tra Lazio, Abruzzo, Calabria, Lombardia e Piemonte, con il supporto dei reparti territoriali dell’Arma, delle unità cinofile e del Nucleo Elicotteri. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha coordinato un’indagine complessa e articolata, avviata nel febbraio 2021 e conclusa nel dicembre 2022.
L’inchiesta ha documentato l’esistenza di una consorteria criminale attiva ad Aprilia e nei comuni limitrofi, capace di gestire produzione, importazione e distribuzione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Le forniture arrivavano anche dall’estero, in particolare dal Belgio, attraverso canali consolidati. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito i rapporti tra il gruppo e una figura criminale contigua alla ’ndrangheta, riconducibile alla cosca Morabito di Africo. Un elemento che conferma la pericolosità e la struttura organizzata del sodalizio. Nel corso del monitoraggio, è stato possibile ricostruire l’approvvigionamento di oltre 7 kg di cocaina, 50 kg di hashish e 35 kg di marijuana, destinati alle piazze di spaccio delle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia. Cinque persone erano già state arrestate in flagranza per il possesso di circa 2 kg di cocaina.
Le indagini, come riporta il comunicato stampa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – hanno permesso di accertare la disponibilità di un ingente arsenale, tra cui un fucile mitragliatore, utilizzato per minacciare acquirenti insolventi e imporre pagamenti attraverso violenze e intimidazioni. Tra le vittime anche il titolare di un ristorante di Aprilia, costretto a subire pressioni e minacce. Il gruppo controllava inoltre una società di autonoleggio, le cui vetture venivano impiegate esclusivamente per il trasporto e la distribuzione della droga, garantendo movimenti rapidi e difficili da tracciare. Tra gli indagati figura anche un dipendente del Ministero dell’Istruzione, che avrebbe fornito supporto tecnico per ottimizzare la coltivazione della marijuana in serra, contribuendo alla produzione di quantitativi significativi di stupefacente.
L’inchiesta trae origine da un procedimento penale che aveva già portato allo scioglimento del Comune di Aprilia, segno della profondità delle infiltrazioni criminali nel tessuto locale. L’operazione odierna rappresenta un ulteriore passo nel contrasto a una rete che aveva esteso la propria influenza ben oltre i confini provinciali. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, come previsto dall’articolo 27 della Costituzione.

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