Latitanti dal 1999 arrestati per omicidio in Albania

Due cugini fermati dopo 26 anni: erano ricercati per un delitto nel Casertano

Due latitanti albanesi, irreperibili dal 1999, sono stati arrestati e riportati in Italia dopo oltre venticinque anni di fuga. I due uomini, cugini di 50 e 47 anni, sono atterrati questa mattina all’aeroporto di Aeroporto di Roma Fiumicino, scortati dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.

Su di loro pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio e tentato omicidio, emessa nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura. Dopo l’arrivo in Italia, sono stati immediatamente trasferiti in carcere con il supporto della Polizia di Frontiera.

L’operazione rientra nel progetto “Wanted 2025” della Polizia di Stato ed è il risultato di un’articolata attività investigativa durata circa un anno, condotta dalla Squadra Mobile di Caserta insieme al Servizio Centrale Operativo e al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sotto il coordinamento della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli.

I due erano ricercati per un grave fatto di sangue avvenuto nel 1999 a Cesa, dove un connazionale fu ucciso e un altro gravemente ferito. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il movente sarebbe legato alla spartizione dei proventi di attività illecite. Le vittime furono aggredite in pieno centro cittadino con bastoni e armi da taglio.

Subito dopo il delitto, i responsabili si erano dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce e riuscendo a raggiungere l’Albania utilizzando false identità.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno permesso di localizzarli nella città di Diber, dove vivevano da anni.

Fondamentale è stata la collaborazione con le autorità albanesi, in particolare con il Dipartimento di Polizia criminale e con l’Ufficio dell’esperto per la sicurezza in Albania, che hanno eseguito l’arresto in seguito ai provvedimenti di internazionalizzazione emessi dalla magistratura italiana.

L’operazione rappresenta un importante risultato nella cooperazione internazionale di polizia e conferma l’impegno delle autorità nel rintracciare e assicurare alla giustizia anche i latitanti di lungo corso.

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