Cocaina venduta davanti alla figlia di 14 anni: arrestato il padre

Ad Arezzo Blitz dei Carabinieri in via Fiorentina: sequestrato un chilo

Cocaina venduta – I Carabinieri del Reparto Operativo di Arezzo hanno stroncato un’importante attività di narcotraffico radicata nel tessuto urbano, portando alla luce uno scenario di particolare degrado sociale. Un cittadino di 40 anni, originario dell’Albania ma da tempo stabilmente residente nel capoluogo toscano, è finito in manette con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta con estrema discrezione dai militari dell’Arma, si è conclusa con il trasferimento dell’uomo presso la casa circondariale locale, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

Lo scambio di droga sotto gli occhi della minore

L’intervento è scattato nel pomeriggio di giovedì, frutto di un attento monitoraggio delle dinamiche criminali lungo via Fiorentina. Durante un servizio di osservazione, gli investigatori hanno individuato un’autovettura sospetta ferma ai margini della carreggiata. All’interno del veicolo, il quarantenne ha ceduto tre involucri a un acquirente di 50 anni in cambio di una consistente somma di denaro. Il blitz è scattato immediatamente, bloccando entrambi i soggetti prima che potessero dileguarsi. La sorpresa più amara per le forze dell’ordine è arrivata durante l’ispezione dell’abitacolo: sul sedile posteriore, regolarmente assicurata al proprio seggiolino, si trovava la figlia dell’arrestato, una bimba di appena 4 anni, che ha involontariamente assistito all’intera transazione illecita condotta dal padre.

Il maxi sequestro tra garage e abitazione

Dopo aver identificato e segnalato l’acquirente alla Prefettura di Arezzo per il possesso di circa 7 grammi di cocaina, pagati oltre 400 euro, i militari hanno deciso di estendere le operazioni di ricerca. La perquisizione domiciliare, che ha interessato anche un garage nella piena disponibilità dell’indagato, ha permesso di scoprire un vero e proprio magazzino della droga. Gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto e posto sotto sequestro circa un chilo e mezzo di cocaina, un quantitativo ingente che testimonia la caratura criminale del soggetto e il suo ruolo non marginale nel rifornimento delle piazze di spaccio aretine.

Indagini in corso sulla rete dei rifornimenti

Oltre allo stupefacente, l’ispezione ha portato al rinvenimento di materiale specifico per il confezionamento delle dosi, una bilancia di precisione e un “libro mastro” dove venivano annotati con cura contatti e contabilità degli scambi. Sono stati inoltre sequestrati oltre 1200 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività delittuosa e depositati su un libretto giudiziario. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Arezzo, proseguono ora senza sosta per risalire ai canali di approvvigionamento della materia prima e per mappare la rete di destinatari a cui era rivolto il carico, destinato verosimilmente a inondare il mercato illegale della città.

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