Spaccio a Mondragone smantellato dai Carabinieri con sette misure

Operazione Carabinieri smantella rete criminale tra armi e droga

Operazione antidroga nella città di Mondragone con arresti e sequestri

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno eseguito all’alba un articolato intervento che ha portato all’applicazione di sette misure cautelari, emesse dal GIP di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. L’operazione ha colpito un gruppo ritenuto coinvolto in detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, con un sistema di vendita radicato e strutturato nel territorio.

Un’indagine avviata dopo una segnalazione decisiva

L’attività investigativa è partita nell’ottobre 2024, quando un soggetto ha deciso di riferire agli inquirenti l’esistenza di una piazza di spaccio particolarmente attiva a Mondragone. Le informazioni raccolte hanno permesso di delineare un quadro preciso: una famiglia già nota alle forze dell’ordine avrebbe trasformato la propria abitazione in un punto di riferimento per l’approvvigionamento di cocaina e crack.

Secondo quanto ricostruito, gli indagati si rifornivano da un uomo dell’area di Napoli Nord, già detenuto e ora raggiunto da un’ulteriore misura. La casa del presunto capofamiglia, nonostante questi fosse sottoposto ai domiciliari, sarebbe diventata un vero e proprio market della droga, con acquirenti che entravano direttamente nell’abitazione per acquistare le dosi.

Un market della droga attivo giorno e notte

Le indagini hanno documentato decine di cessioni nell’arco di quattro mesi, con movimenti continui di clienti e spacciatori. In alcuni casi, gli stessi indagati raggiungevano gli acquirenti in vari punti della città, ampliando il raggio d’azione e rendendo più complessa l’attività di monitoraggio.

Durante una perquisizione, uno dei soggetti sottoposti ai domiciliari avrebbe ingerito parte della sostanza stupefacente per sottrarla al sequestro, un gesto che ha confermato agli investigatori la pressione esercitata dal gruppo per proteggere il proprio giro di affari.

Arresti precedenti e riscontri sul campo

Due degli indagati erano già stati arrestati nel gennaio 2025, insieme alla fidanzata di uno di loro, al termine di un inseguimento tra le strade di Mondragone. L’episodio si era concluso con il sequestro di un borsello contenente circa mille euro in contanti, una trentina di dosi di cocaina e crack già pronte per la vendita e due panetti di cocaina ancora da suddividere.

Questi riscontri hanno consolidato il quadro accusatorio, permettendo agli inquirenti di ricostruire ruoli, modalità operative e responsabilità individuali.

Misure cautelari e garanzie processuali

Le misure eseguite comprendono una custodia cautelare in carcere, tre arresti domiciliari, un divieto di dimora nel Comune di Mondragone e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Si tratta di provvedimenti emessi in fase di indagine preliminare, contro i quali sono ammessi mezzi di impugnazione. Tutti i destinatari restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

L’operazione rappresenta un nuovo colpo alle reti di spaccio radicate nel territorio, frutto di un lavoro investigativo che ha intrecciato attività tecniche, osservazioni sul campo e riscontri diretti, con l’obiettivo di interrompere un flusso illecito che aveva trovato nella città un punto di riferimento stabile.

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