Ndrangheta, blitz dei Carabinieri Libeccio [VIDEO] con 19 misure cautelari

Ndrangheta, blitz dei Carabinieri Libeccio con 19 misure cautelari
Elaborata con Ia

Trentanove indagati colpiti, operazione tra Calabria e carceri italiane

La ‘ndrangheta è stata nuovamente al centro di un’azione giudiziaria su vasta scala con l’esecuzione di 19 misure di custodia cautelare nei confronti di persone ritenute coinvolte in gravi reati di tipo mafioso, estorsivo, di traffico di sostanze stupefacenti e di accesso illecito a sistemi di comunicazione da parte di detenuti. L’attività investigativa, denominata Libeccio, è stata condotta stamani, 10 marzo 2026, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone, del Reparto Anticrimine del Raggruppamento Operativo Speciale di Catanzaro e della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Crotone, con il supporto di comandi provinciali e unità specializzate come il Nucleo Cinofili, l’8° Nucleo Elicotteri e lo Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Vibo Valentia.

Operazione su più fronti

I provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip distrettuale del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, sono stati eseguiti tra Crotone e Isola di Capo Rizzuto (KR) nonché in diverse strutture penitenziarie italiane, tra cui i carcere di Tolmezzo (UD), Spoleto (PG), Cassino (FR), Napoli Secondigliano e Catanzaro Siano.

L’operazione ha colpito sei cosche radicate nel territorio crotonese, tra cui i clan Arena, Manfredi e Gentile, mettendo in evidenza come le attività criminali smantellate potessero estendersi anche all’interno degli istituti carcerari, dove alcuni indagati avrebbero facilitato comunicazioni illecite con l’esterno e possibili direttive operative.

Accuse e contesto investigativo

Gli indagati, per la maggior parte destinatari di misure cautelari in carcere con un solo caso di arresti domiciliari, sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, rapina impropria, reati legati alla droga in forma associativa – tutti aggravati dal metodo mafioso – e dell’accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di soggetti detenuti.

L’operazione Libeccio si inserisce nel più ampio quadro delle indagini della Dda di Catanzaro, impegnata da anni nel contrasto strutturato delle articolazioni criminali della ‘ndrangheta nel Crotonese e su scala nazionale. Le indagini, supportate anche da attività tecniche e accertamenti investigativi sul territorio, mirano a disarticolare reti criminali radicate e capaci di infiltrarsi in diversi comparti della vita economica e sociale.

Prossimi sviluppi

I dettagli completi dell’operazione e delle risultanze investigative saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma presso la sede della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. Nel frattempo, le autorità giudiziarie proseguono gli approfondimenti per individuare ruoli, responsabilità e collegamenti nell’ambito delle diverse accuse contestate.

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Operazione Libeccio: 19 arresti per mafia, estorsione e droga tra Crotone, Isola Capo Rizzuto e strutture carcerarie italiane coordinate dalla Dda.

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