Il partito di Meloni resta in testa nella città di Roma
Sondaggio politico e intenzioni di voto delineano uno scenario di stabilità per i vertici, ma con scostamenti significativi nelle retrovie. Secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto Only Numbers, curata da Alessandra Ghisleri per la trasmissione Porta a Porta, Fratelli d’Italia conferma la sua egemonia nazionale. Il movimento guidato dalla premier Giorgia Meloni mantiene il 29,3%, restando invariato rispetto alla metà di febbraio. Al contrario, il Partito Democratico registra un segnale di vitalità salendo al 23%, con un incremento dello 0,4% che accorcia le distanze dai leader del governo.
Mentre i dem avanzano, il Movimento 5 Stelle attraversa una fase di contrazione evidente, scivolando al 10,5% dopo aver perso oltre mezzo punto percentuale nelle ultime settimane. Nelle zone medie della classifica politica, si nota la crescita costante di Futuro Nazionale. La formazione politica che fa capo a Roberto Vannacci guadagna terreno prezioso portandosi al 2,8%. Parallelamente, tra le forze di maggioranza, Forza Italia resta solida al 9%, superando la Lega che, pur crescendo leggermente nelle preferenze, si ferma all’8,5%. Anche l’Alleanza Verdi e Sinistra mostra un trend positivo raggiungendo il 6,5% dei consensi complessivi.
Analizzando i blocchi contrapposti che si sfidano nei palazzi di Roma e nel resto del Paese, il centrodestra si attesta complessivamente al 47,3%, mostrando una tenuta quasi perfetta nonostante le oscillazioni dei singoli partiti. Il centrosinistra sale invece al 30,9%, beneficiando della spinta della segreteria Schlein. Tuttavia, il dato più rilevante per le strategie elettorali riguarda il partito del non-voto: gli astenuti e gli indecisi balzano al 45,9%. Questa enorme fetta di elettorato rappresenta la vera incognita per il futuro, in un contesto dove il cosiddetto campo largo rimane ancorato al 44% delle preferenze totali.
Scendendo nel dettaglio delle liste con percentuali ridotte, si osserva la difficoltà di Azione, che cede mezzo punto scendendo al 3,3%. Al contrario, Italia Viva segna un timido progresso portandosi al 2,6%. In coda alla rilevazione si posizionano Più Europa, ferma all’1,4%, e Noi Moderati, che subisce una flessione dello 0,3% attestandosi su un marginale 0,5%. Questi dati confermano una polarizzazione crescente tra i primi due partiti, mentre le formazioni centriste faticano a trovare uno spazio di manovra efficace nel panorama attuale.
(Red-Pol/Adnkronos)

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