Maxi rapina ai Parioli: sgominata banda specializzata in colpi armati

Maxi rapina ai Parioli: sgominata banda specializzata in colpi armati

Maxi rapina ai Parioli: sgominata banda specializzata in colpi armati

Un’articolata operazione della Polizia di Stato ha portato all’esecuzione di 7 misure cautelari a Roma, di cui 5 in carcere e 2 ai domiciliari, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica su una presunta associazione a delinquere dedita a rapine a mano armata.

L’inchiesta nasce da una maxi rapina avvenuta nella primavera 2024 in una gioielleria del quartiere Parioli, dove due finti clienti, dopo aver simulato un interesse all’acquisto di orologi di lusso, avrebbero estratto pistole — una delle quali con silenziatore — minacciando il personale e portando via circa 70 orologi per un valore superiore ai 900 mila euro.

Una rete criminale strutturata

Le indagini hanno permesso di ricostruire l’esistenza di un gruppo organizzato con struttura piramidale, specializzato in rapine a gioiellerie e uffici postali tra il 2023 e il 2025. Secondo gli investigatori, il sodalizio avrebbe operato con ruoli ben definiti: vertici organizzativi, esecutori materiali e soggetti incaricati di logistica e sopralluoghi.

Il gruppo avrebbe utilizzato auto rubate con targhe clonate, mezzi di supporto con dispositivi elettronici per disturbare le comunicazioni e armi clandestine per le azioni criminali.

Colpi tra Roma e provincia

Tra gli episodi attribuiti alla banda figurano una rapina in una gioielleria di via Veneto nel novembre 2023, un colpo da circa 900 mila euro ai Parioli nel marzo 2024, una rapina all’ufficio postale di Monte Porzio Catone nel luglio 2024 e un tentativo sventato in un ufficio postale di Roma nel febbraio 2025.

Le attività investigative hanno incluso analisi di video-sorveglianza, accertamenti tecnici e riscontri su social network, che hanno consentito di identificare i presunti membri del gruppo.

Arresti e misure cautelari

Il quadro indiziario ha portato il GIP del Tribunale di Roma a disporre la custodia cautelare per cinque indagati e gli arresti domiciliari per altri due. Le misure sono state eseguite nelle prime ore del mattino dagli agenti della Polizia di Stato.

Durante le operazioni, uno degli arrestati è stato trovato in possesso di una pistola clandestina compatibile con quelle utilizzate nei colpi contestati.

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