Nel report diffusi i dati nazionali e il ruolo di Perugia nel piano
Roma, 5 maggio 2026 – La Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia del 5 maggio 2026 segna un nuovo punto di attenzione sul tema della tutela dei minori nello spazio digitale. La Polizia di Stato, attraverso il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, diffonde i dati più recenti relativi all’attività di prevenzione e contrasto ai reati commessi online ai danni dei più giovani, delineando un quadro che conferma la crescita e la trasformazione delle minacce.
Un fenomeno in evoluzione costante
L’ecosistema digitale continua a espandersi e, con esso, la complessità delle condotte criminali. Le tecnologie che facilitano la comunicazione e l’accesso ai contenuti diventano strumenti utilizzati anche per attività illecite, spesso difficili da intercettare. La Polizia Postale registra un incremento delle operazioni e un’intensificazione delle attività investigative, segno di un impegno costante nel presidiare un territorio virtuale che richiede competenze sempre più avanzate. Nel 2025 sono stati trattati 2.623 casi, con 1.039 perquisizioni, 224 arresti e 1.085 denunce. Sono inoltre 2.876 i siti inseriti in black list e resi inaccessibili perché contenenti materiale pedopornografico. Numeri che restituiscono la dimensione concreta di un fenomeno che sfrutta la modalità anonima, dark web e strumenti basati sull’intelligenza artificiale per produrre e diffondere contenuti illegali.
Adescamento, sextortion e cyberbullismo: minacce in crescita
Tra i reati più insidiosi si conferma l’adescamento online, con 434 casi trattati nel 2025. Le vittime appartengono sempre più spesso alle fasce d’età più giovani, esposte a dinamiche relazionali che possono trasformarsi rapidamente in situazioni di rischio. Accanto all’adescamento, si registra un aumento delle estorsioni sessuali online, con 223 episodi trattati nell’ultimo anno. Il cyberbullismo resta un fenomeno persistente, con 365 casi che coinvolgono minori e che richiedono interventi tempestivi e coordinati.
La prevenzione come pilastro della tutela
La Polizia Postale ribadisce che la protezione dei minori non può basarsi solo sull’attività repressiva. La prevenzione diventa un elemento centrale, da costruire attraverso un’azione condivisa tra istituzioni, famiglie, scuole e contesti educativi. La consapevolezza dei rischi legati all’uso delle tecnologie digitali è il primo strumento per ridurre la vulnerabilità dei più giovani. In questo quadro si inserisce il progetto C.Y.P.H.E.R. – Cybersecurity Youth Protection Hub for Exchange and Resilience, avviato presso il Polo Tuscolano della Polizia di Stato. L’iniziativa, della durata di due settimane, coinvolge 100 operatori specializzati provenienti dai C.O.S.C. e dalle S.O.S.C. di tutto il territorio nazionale, insieme a delegazioni estere impegnate nel contrasto alla pedopornografia.
Il percorso formativo è articolato in moduli dedicati alle tecniche più avanzate di indagine digitale: Open Source Intelligence, social media intelligence, digital forensics e geo-OSINT, con l’utilizzo del software specialistico Griffeye. Una parte del programma è dedicata anche agli aspetti di cybersicurezza legati alla protezione dei minori, con particolare attenzione agli strumenti innovativi e alle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è potenziare le competenze operative degli investigatori, rendendo più efficace l’azione di contrasto in un contesto in cui la tecnologia evolve rapidamente e richiede aggiornamenti continui.
La Polizia di Stato sottolinea come la rete sia ormai uno spazio strutturale della vita quotidiana, soprattutto per le nuove generazioni. La protezione dei minori diventa quindi una priorità assoluta, che passa attraverso un presidio costante e un approccio integrato. La dimensione digitale amplifica i rischi, ma offre anche strumenti utili per individuare e fermare comportamenti criminali. Il report “Tracce digitali, vittime reali” evidenzia come la collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e comunità educante sia fondamentale per costruire un sistema di tutela efficace. La prevenzione, la formazione e il contrasto devono procedere insieme, con un’attenzione particolare alle nuove forme di vulnerabilità che emergono dall’uso quotidiano delle tecnologie.
L’iniziativa C.Y.P.H.E.R. rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento delle capacità operative della Polizia Postale. In un contesto in cui i reati contro i minori si spostano sempre più nel dominio cibernetico, la formazione avanzata e la cooperazione internazionale diventano strumenti indispensabili.
La Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia offre così l’occasione per ribadire un impegno che non si esaurisce nella ricorrenza, ma che si traduce in un’azione quotidiana, capillare e determinata a proteggere i più vulnerabili, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa della Polizia di Stato.

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